La scrittura ladina torna a raccontare storie, memoria e identità. Sono Rut Bernardi e Nicoletta Riz le vincitrici della quinta edizione di Scribo, il concorso letterario ladino promosso dall’Istitut Ladin Micurá de Rü insieme alla direzione Istruzione, formazione e cultura ladina. All’edizione 2026 hanno partecipato quasi 30 autrici e autori, mettendo a confronto racconti e interpretazioni diverse della lingua e della cultura ladina.

Nella categoria Scribo, dedicata agli autori, il primo premio è stato assegnato a Rut Bernardi per «L bel cramer». Il racconto si presenta come l’avvio di un possibile romanzo storico ambientato in Engadina e ha convinto la giuria per la ricchezza del lessico, la cura dello stile e l'accuratezza nella ricostruzione del contesto storico. A emergere è soprattutto l'equilibrio tra la precisione della documentazione e la dimensione narrativa, che consente al racconto di andare oltre la semplice ricostruzione del passato.

Il secondo premio della categoria è andato invece a Elena Frenademetz, autrice di «Eroines», una rilettura in chiave contemporanea delle leggende ladine. Un lavoro che parte dal patrimonio narrativo tradizionale per riportarlo nel presente, attraverso una prospettiva nuova.

Nella sezione Scribo Junior, dedicata ai più giovani, il primo posto è stato conquistato da Nicoletta Riz con «Agnol». Al centro del racconto c'è uno sguardo rivolto al passato, restituito attraverso una narrazione dal tono nostalgico. La storia ricostruisce la quotidianità dei suoi protagonisti e ne mette in luce anche gli aspetti più difficili, offrendo un'immagine concreta e autentica di un mondo segnato da condizioni di vita non sempre semplici.

Il secondo posto è stato assegnato a Matthias Barani e ai suoi compagni di classe per «Frecuenza murtela», un breve racconto dalle atmosfere thriller costruito sotto forma di diario. Un lavoro che porta la lingua ladina anche dentro generi narrativi contemporanei e sperimenta una forma di racconto capace di coinvolgere i lettori più giovani.

I testi premiati non resteranno però confinati alla cerimonia di proclamazione. Le opere vincitrici dell'edizione 2026 saranno raccolte in un volume, insieme ad altri racconti presentati al concorso e selezionati dalla giuria. Un modo per dare continuità alla produzione letteraria in ladino e conservare, attraverso la scrittura, una parte della memoria e della creatività delle comunità ladine.

Scribo, arrivato alla quinta edizione, si conferma così uno spazio dedicato non soltanto alla competizione letteraria, ma anche alla valorizzazione della lingua ladina attraverso nuove storie, nuovi autori e differenti generazioni di scrittori.