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BOLZANO - Un altoatesino di 17 anni, Mirza Mavrić, è morto accoltellato durante una lite a Novi Pazar, in Serbia, ieri sera, mentre tre suoi parenti, anch'essi bolzanini, sono rimasti feriti. Si tratta di J. E. di 17 anni, M. S. di 19 anni e M. H. di 18 anni, che sono ancora ricoverati in ospedale e, secondo le ultime informazioni disponibili, non sarebbero in pericolo di vita.
I quattro giovani, tutti di origine serba, provengono da Collabo, sull'altopiano del Renon, sopra Bolzano, e si trovavano a Novi Pazar in villeggiatura e per salutare dei parenti.
I feriti sono un fratello della vittima, un cugino e un altro giovane, tutti del Renon. L'aggressore è stato fermato.
La vittima era studente alla scuola professionale regionale Gutenberg e viveva da anni con la sua famiglia nel comune di Renon. Anche i tre amici rimasti feriti sono cresciuti nella stessa zona: secondo la radiotelevisione pubblica serba Rts, avrebbero riportato lesioni gravi.
Lo scontro è avvenuto verso le 22, davanti a un locale nel centro cittadino: secondo i media serbi, alla base dell’aggressione con coltello vi sarebbe stata una lite tra diversi ragazzi, presumibilmente scatenata da una questione di gelosia.
Un video mostra come la discussione sia passata da un conflitto verbale a una zuffa fisica. Nel tumulto uno dei coinvolti ha tirato fuori un coltello.
La vittima è morta la notte stessa in ospedale a causa delle ferite riportate. Era arrivato pochi giorni fa con la sua famiglia nella sua città natale per visitare parenti.
La sindaca del comune di Renon, Julia Fulterer, ha reagito con profonda tristezza alla notizia della morte del ragazzo: «Il giovane studente era ben integrato nella vita associativa e aveva appena completato qui uno stage nell’amministrazione comunale», ha spiegato.
«A nome dell'intera comunità esprimo alla famiglia le nostre più sentite condoglianze e solidarietà», ha aggiunto la sindaca.
La polizia riferisce che sono stati finora arrestati due sospetti: il 16enne A. K. e G. S. (17 anni). Altri due giovani, Z. S. (16) e B. S. (17), sono ancora ricercati.
Proprio ieri, sempre a Novi Pazar, ci sono state anche tensioni e violenze per proteste studentesche nel corso di una manifestazione antigovernativa davanti alla locale Università occupata. Gruppi di studenti avrebbero attaccato la polizia, dopo i tafferugli ci sono stati dieci arresti.
Si sarebbero verificati anche scontri a sfondo etnico fra serbi ortodossi, bosgnacchi musulmani e altri esponenti di minoranze.
Al momento, tuttavia, non vi sono notizie circa un eventuale collegamento fra il tragico episodio in cui ha perso la vita il giovane altoatesino e le citate violenze di strada nella zona.
Novi Pazar è capoluogo del Sangiaccato, regione del sudovest della Serbia a maggioranza di popolazione bosgnacca musulmana, teatro sovente di proteste popolari contro la dirigenza di Belgrado, accusata di eccessivo centralismo e scarsa attenzione alle esigenze delle minoranze. Negli ultimi mesi anche Novi Pazar è stata attraversata da proteste ad opera del movimento degli studenti.
[foto di repertorio Ansa, polizia in Serbia]


