BOLZANO. La Provincia di Bolzano anticipa il green pass e da lunedì aprirà anche i locali interni dei ristoranti. Avranno accesso su prenotazione solo i clienti che sono vaccinati o guariti dal coronavirus oppure testati. La situazione migliora ma "non bisogna credere che la pandemia sia finita. Il virus rimane con noi e bisogna imparare a conviverci".

Non sarà il “green pass” elettronico che l’Unione Europea sta approntando, ma funzionerà allo stesso modo: chi dimostra di avere avuto il covid, o di essere vaccinato, o di aver fatto un tampone nelle ultime ore, è libero di andare al ristorante. E questo lo si potrebbe estendere – dicono a Bolzano – anche a molte altre attività. Un esempio è il test “fai da te” che da un mese viene distribuito nelle scuole dell’Alto Adige e che i bambini e gli studenti si fanno da soli due volte alla settimana: questo ha permesso già 15 giorni fa in Alto Adige di riprendere tutte le attività sportive giovanili, alle quali si viene ammessi se il test scolastico è negativo.

A pochi giorni dalla possibile riapertura di numerose attività anche in Alto Adige, l'assessore alla sanità della Provincia di Bolzano, Thomas Widmann, invita però a non cedere a facile ottimismo. "Prudenza e test" sono le due parole d'ordine. "I contagi ed i ricoveri calano, ma non pensiamo che il virus non sia più tra noi", avverte Widmann che ricorda l'esempio della Sardegna passata da unica zona bianca in Italia a zona rossa in poche settimane. "Anche da noi, se non siamo cauti, la situazione può cambiare rapidamente", ribadisce Widmann.