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BOLZANO. È partito da Bolzano, con un trasporto eccezionale, uno dei componenti più sofisticati dell’Extremely Large Telescope (ELT), il gigantesco osservatorio che l’European Southern Observatory sta realizzando nel deserto di Atacama, in Cile. Lo specchio adattivo M4, sviluppato con il contributo decisivo di Microgate, ha lasciato la sede dell’azienda altoatesina dopo oltre un anno di test elettromeccanici e ambientali.
La destinazione intermedia è Annone di Brianza, dove si trova ADS International, partner di Microgate nel consorzio AdOptica. Qui l’unità affronterà l’ultima fase di validazione ottica prima del trasferimento definitivo in Cile.
Per Microgate è una tappa importante di un lavoro iniziato molti anni fa. «Il trasferimento dello specchio M4 ad ADS International, ultima tappa italiana prima della destinazione finale in Cile, rappresenta uno di questi momenti», spiega Roberto Biasi, Cto e co-fondatore dell’azienda insieme al fratello Vinicio. «Significa che un lavoro iniziato molti anni fa entra nella sua fase conclusiva e si avvicina al momento in cui contribuirà concretamente all’attività del telescopio più grande del mondo».
L’M4 sarà uno dei cinque specchi che compongono il complesso sistema ottico dell’ELT. Ha un diametro di 2,5 metri, ma uno spessore di appena 1,95 millimetri, ed è formato da sei segmenti a forma di petalo. La sua particolarità è nella capacità di deformarsi in maniera controllata per compensare le distorsioni provocate dall’atmosfera terrestre e permettere al telescopio di ottenere immagini estremamente nitide.
È qui che entra in gioco la tecnologia sviluppata a Bolzano. Microgate, insieme ad ADS International nell’ambito di AdOptica, ha progettato e realizzato il sistema di controllo elettronico che governa gli attuatori responsabili della deformazione della superficie dello specchio.
L’ELT punta a cambiare il modo in cui vengono osservati gli oggetti più lontani dell’Universo: dalle prime galassie formatesi dopo il Big Bang fino agli esopianeti simili alla Terra, con la possibilità di analizzarne le atmosfere alla ricerca di eventuali tracce compatibili con la vita.
Il viaggio italiano dell’M4 è dunque quasi concluso. Dopo l’ultima fase di validazione in Lombardia, lo specchio affronterà quella definitiva: il trasferimento nel deserto di Atacama, dove entrerà a far parte del sistema ottico dell’Extremely Large Telescope.
Per Bolzano è anche la conferma di un ruolo che va oltre i confini dell’industria locale: una tecnologia sviluppata in Alto Adige è destinata a entrare nel più grande progetto astronomico ottico mai realizzato. Microgate, nata a Bolzano nel 1989, opera infatti anche nel campo dell’ingegneria per l’astronomia e dei sistemi di ottica adattiva per grandi infrastrutture scientifiche internazionali.









