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È diventata definitiva la sentenza di assoluzione dei due medici della Federazione italiana di atletica dall’accusa di favoreggiamento nell’ambito del caso doping che aveva avuto per protagonista il marciatore altoatesino Alex Schwazer.
Si trattava del primo «caso Schwazer», emerso alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012, per il quale l’atleta aveva patteggiato una pena di otto mesi, chiamando in causa i medici federali, che secondo quest’accusa sarebbero stati a conoscenza dell’uso di sostanze dopanti da parte di Schwazer ma non avrebbero denunciato i fatti.
Si tratta dei medici Giuseppe Fischetto e Pierluigi Fiorella che erano impegnati nella struttura sanitaria della Fidal, rispettivamente come medico federale e come medico delle squadre nazionali. In primo grado, nel gennaio 2018, i due medici erano stati condannati a due anni di reclusione ma poi lo scorso dicembre la Corte d’appello di Bolzano aveva ribaltato il verdetto. Era stata assolta in appello anche l’ex responsabile dell’Area tecnica Fidal, Rita Bottiglieri, condannata in primo grado a nove mesi. La Procura generale non ha fatto ricorso in Cassazione, anche perché sarebbero scaduti i termini, e quindi le tre assoluzioni sono ora definitive.


