BOLZANO. Un bambino è stato allontanato dalla madre e affidato a una comunità dopo mesi di maltrattamenti e isolamento. La donna, rimasta vedova, aveva smesso di mandare il figlio a scuola, arrivando a minacciare di morte le insegnanti che cercavano di contattarla. Il piccolo era costretto a dormire nelle ore diurne, non riceveva assistenza medica e veniva nutrito esclusivamente con biscotti secchi. La madre lo sottoponeva inoltre a un indottrinamento costante fatto di deliri legati a maledizioni e superstizioni, privandolo di ogni contatto con la realtà esterna.

L'intervento è scattato quando i carabinieri, muniti di decreto del Tribunale dei minorenni, hanno sfondato la porta dell'abitazione per portare in salvo il bambino. La responsabilità genitoriale della donna è stata sospesa e il minore è ora seguito dai servizi sociali in una struttura protetta.