BOLZANO. Circa 1.500 persone sono scese in strada a Bolzano sabato 10 ottobre per partecipare alla manifestazione «Buntes Südtirolo – Convergere per resistere». Un corteo che ha attraversato il centro cittadino, da piazza del Grano fino alla zona del Talvera, riunendo 65 associazioni e realtà diverse sotto il tema comune della giustizia sociale.

In piazza sono confluite rivendicazioni legate ai diritti sociali e civili, alla questione abitativa, alla tutela delle persone migranti, alla parità di genere e alla crisi climatica. Tra gli obiettivi della mobilitazione anche la protesta contro i Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e la richiesta di maggiore attenzione ai diritti delle persone, in un contesto internazionale segnato dai conflitti e dalle guerre.

A caratterizzare il corteo sono state bandiere palestinesi, vessilli arcobaleno e striscioni, espressione delle diverse battaglie portate avanti dai partecipanti. Il filo conduttore è stato la volontà di far convergere esperienze e sensibilità differenti in una mobilitazione comune, capace di mettere in relazione questioni internazionali e problemi concreti della vita quotidiana, dal diritto a un'abitazione dignitosa alla lotta contro le discriminazioni.

Alla manifestazione hanno partecipato anche le Democratiche del Trentino, insieme al consigliere provinciale Paolo Zanella e alla deputata Sara Ferrari. La loro presenza ha portato nel corteo anche le istanze legate alle politiche sociali, ai diritti di genere e all'accoglienza, in un'iniziativa che ha riunito realtà associative e rappresentanti del mondo politico.

La mobilitazione ha messo al centro anche il tema del disarmo e dell'opposizione alle guerre, collegandolo alla necessità di contrastare le disuguaglianze e di affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. Questioni diverse, ma accomunate dalla richiesta di politiche capaci di garantire maggiori tutele e condizioni di vita dignitose.

Il messaggio scelto dagli organizzatori, «Convergere per resistere», riassume il senso dell'iniziativa: costruire un fronte comune tra associazioni, movimenti e cittadini senza cancellare le differenze, ma riconoscendo nella giustizia sociale un obiettivo condiviso. La partecipazione di circa 1.500 persone ha portato queste rivendicazioni nelle strade di Bolzano, trasformando il centro cittadino in uno spazio di confronto e protesta sui diritti, l'inclusione e il futuro della società.