La scoperta è avvenuta con il ritrovamento della carcassa di un giovane esemplare investito da un’auto. Nel 2024 in Trentino erano stati confermati quattro nuclei riproduttivi: ora si sale a cinque. Il trend di crescita si è mantenuto costante
Confermata la presenza di 3-4 esemplari: è uno dei primi avvistamenti in Trentino di questa specie canina selvatica proveniente dai Balcani. «Schivo, non attacca l’uomo. Ma è ghiotto di pollame e roditori»
Sul fronte plantigradi, non si sa più niente dei piccoli dell’orsa Kj1 abbattuta a Dro; nuove riproduzioni fra i lupi (val Daone, Paganella-Gazza e Latemar)
L'animale è stato recuperato dal Corpo forestale trentino e verrà consegnato all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per comprendere la cause di morte. La presenza dello sciacallo dorato in Trentino è confermata dal 2012, quando è stata rinvenuta per la prima volta una carcassa dell'animale
Lo zoologo e divulgatore Aldo Martina: “Secondo il parere dei tecnici, si tratta di una specie che preferisce aree di pianura, magari libere da lupi che rappresentano un deterrente. È comunque auspicabile ridurre le condizioni che lo favoriscono come la reperibilità di fonti alimentari di origine antropica. Per l'uomo comunque non rappresenta un pericolo diretto”
L’opinione pubblica è “satura”, così come il territorio. Infatti gli orsi si espandono a ovest e i lupi sono ovunque con 29 branchi. E adesso arriva lo sciacallo dorato (ma è un grande carnivoro oppure no?)
Secondo quanto riportato nel Rapporto grandi carnivori 2022 , nella zona compresa tra il Lomaso e il Bleggio si trova uno dei due nuclei riproduttivi presenti in Trentino (il secondo è presente il Val di Fiemme).
L’esemplare, un giovane maschio, è il secondo rinvenuto in territorio scaligero: il primo, una femmina, era stato trovato ai bordi di una strada a Sandrà di Castelnuovo del Garda nel novembre del 2020 e poi impagliato