La donna, che si trova ora rinchiusa nel carcere femminile della Giudecca, è apparsa agli inquirenti come una persona “strana” e poco è ancora emerso (parla solo tedesco e inglese) sui suoi precedenti spostamenti in Italia. La sua presenza è stata fissata a Bolzano, a fine maggio, quando è stata denunciata per il possesso di oggetti atti a offendere ritrovato nella sua auto, che pare sia intestata al padre