Medici e infermieri hanno continuato a garantire l’assistenza anche nei giorni di festa. Nella struttura altogardesana un breve brindisi tra colleghi allo scoccare del nuovo anno. Un augurio semplice che si estende idealmente a tutta la comunità trentina
E' il primo passo del piano di riqualificazione della struttura, finanziata da Pnrr e Provincia. L’intervento precede ricostruzione e adeguamento sismico dei padiglioni, per un investimento di quasi 12 milioni. Autorità e tecnici presenti alla cerimonia hanno parlato di passaggio storico per la sanità dell’Alto Garda
Entro novembre 2025 sarà operativa la nuova Tac e, a dicembre, entrerà in funzione un nuovo apparecchio radiologico telecomandato. Dal 2026, per la stagione estiva, sarà attivo un secondo mezzo di soccorso con infermiere
Trentino, 40 anni, una vasta esperienza, era a capo delle strutture da meno di due anni: «Nessuno screzio con l’Azienda sanitaria, opportunità di lavoro che ho preso»
Presenti tre medici su sette, gli altri li stra-paghiamo come gettonisti. Ma non c’è nemmeno l’auto sanitaria per le emergenze, nonostante i 20 mila pazienti
Classe 1985 e originario di San Michele all’Adige, ha iniziato il mandato mercoledì primo marzo: «Cercherò di garantire la presenza in entrambe le strutture. Vivere l’ospedale ogni giorno, conoscerne i professionisti, i percorsi e i bisogni dei pazienti è fondamentale»
Sotto attacco l’assessora Segnana, che a inizio legislatura favoleggiava un reparto di Neurochirurgia: «invece la realtà è un progressivo indebolimento di tutti i servizi, situazione che si affronta “tamponando”, senza un disegno»
Il dottor Decet, bellunese di Fonzaso, aveva chiamato il lavoro domenica mattina dicendo di non sentirsi bene: gli amici lo hanno poi trovato morto per cause naturali, oggi i funerali al suo paese
Quando diluvia il tetto perde ovunque mettendo a rischio il personale di Trentino emergenza e pure l’attrezzatura. Lo stabile che ospite le vetture è funore terra e ha il tetto piatto