Continuano le indagini sui «test falsamente positivi», che i clienti no-vax pagavano mille euro l’uno in contanti per ottenere una finta malattia, da cui «guarire» e avere il green pass
L’inchiesta è ancora in corso, sequestrati i soldi ed anche il registro delle «prestazioni»: i no vax a Pergine e nel nuovo ambulatorio di Trento, c’è anche un caso scoperto in flagrante