Scoperti durante una perquisizione, rappresentano un documento unico. Dal 2003 al 2016 il boss di Cosa Nostra ha annotato alcuni suoi pensieri e le sue riflession. La Repubblica pubblica un’anteprima di questo inedito “Messina Denaro pensiero”, corredato da fotografie scattate davanti all’Arena
Oggi, mercoledì 19 luglio, nel giorno del 31esimo anniversario della strage di via D’Amelio, è arrivato il verdetto dei giudici della corte d’assise d’appello di Caltannissetta. L’ex superlatitante è al 41bis nel carcere de L’Aquila
Sono indagati anche due medici, l’oncologo che eseguì il test del dna per sottoporre il boss alla chemioterapia e il medico che lo aveva in cura. Il padrino è ora nel carcere dell’Aquila, dove si registra il più alto numero di detenuti al 41-bis
La casa risulta intestata ad Andrea Bonafede, il geometra che avrebbe prestato la sua identità al padrino e che ora è indagato. Al momento non risulta che nell'immobile vi fossero documenti particolari tanto che gli inquirenti sospettano che possa esserci un secondo immobile in cui cercare il cosiddetto tesoro di Messina Denaro
L'inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano (Tp) è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido
Secondo Salvatore Baiardo, l'uomo che all'inizio degli anni 90, gestì la latitanza dei fratelli Graviano, il boss si era rifugiato riuscendo pure ad ottenere un “pass” per frequentare il Casinò lagunare
Il superlatitante numero uno di Cosa nostra simuoverebbe fra Palermo, Trapani e Agrigento: gli agenti controllano una serie di persone sospettate di essere fiancheggiatori del boss. Intanto il Tg2 mostra un video di una telecamera di soirveglianza che avrebbe ripreso nel 2009 il mafioso in fuga
Nelle indagini sarebbe stata coinvolta anche la Procura di Trento, che però smentisce di aver emesso l'ordine di cattura europeo. La clamoroso azione delle forze speciali è avvenuta in un ristorante dell'Aja e si è rivelata un buco nell'acqua: è finito in manette un ignaro signore britannico, scagionato anche dal test del dna e quindi scarcerato