Discariche esaurite, esportiamo a caro prezzo il residuo: ci costa 250 euro a tonnellata, in Alto Adige invece 81 euro, e alla fine pagano i contribuenti. Betta: «Servono coraggio e lungimiranza»
La Provincia approva il documento: oggi in Trentino si producono circa 283.000 tonnellate di rifiuti urbani, delle quali circa 63.000 tonnellate vengono annualmente smaltite in discarica. Ma non c’è più posto. Intanto ampliamento di Ischia Podetti, poi bisognerà decidere dove bruciarli
Ischia Podetti accetta solo due carichi di ingombranti al giorno, ma dalle Aziende di tutto il Trentino ne arrivano decine: appello ai sindaci perché accolgano rifiuti nelle valli, nuovi conferimenti di residuo secco a Monclassico. E si attende il nuovo Piano provinciale
Il vicepresidente della Provincia rassicura dopo le polemiche sulla riapertura provvisoria delle discariche di Imer e di Monclassico, in attesa dell'ampliamento di Ischia Podetti a Trento che dovrebbe poi garantire altri cinque anni di transizione durante i quali ridurre la quota da smaltire
Confermato inoltre l'accordo con la Provincia autonoma di Bolzano per conferire nel termovalorizzatore del capoluogo altoatesino 20.000 tonnellate di rifiuti all'anno
La delibera di oggi della giunta provinciale per «tamponare» la situazione: come annunciato, aumentano le tariffe di conferimento per i rifiuti speciali, ma si dà il via anche alla «ricerca di siti di trattamento fuori Regione»
Il conferimento a Ischia Podetti costava poco, e questo ha «riempito» la discarica (+43%). Invariata la tariffa urbana, Tonina conferma la riapertura delle discariche di Imer e Monclassico
I rifiuti inviati in discarica diminuiscono e la raccolta differenziata cresce sfondando il «muro» dell'80%. Ma le «discariche a cielo aperto» per le vie della città prodotte dall'incurante abbandono di sacchi di rifiuti indifferenziati sono tutt'altro che un ricordo. Da Trento nord a Trento sud sono numerosi i cittadini che denunciano conferimenti irregolari presso le isole ecologiche dei condomini di residenza. Con l'aggravante del mancato ritiro da parte di Dolomiti Energia, che non si occupa di ritirare i sacchi non regolamentari