Lo ha stabilito, per la prima volta in Trentino, la Corte d’Appello accogliendo il ricorso di un lavoratore di una società metalmeccanica trentina sostenuto dalla Cgil e difeso dall’avvocato Giovanni Guarini. L’azienda, per i giudici, ha l’obbligo di mettere in atto tutto il possibile per mantenere il posto di lavoro, proprio per la situazione di fragilità del proprio dipendente