La misura introdotta dalla Provincia prevede una quota fissa legata all’Icef e una componente premiale per le madri che lavorano. L’obiettivo è sostenere natalità, occupazione femminile e attrattività del territorio
La decisione della giunta provinciale. Aiuti maggiori per le famiglie che beneficiano della sola quota C dell’Assegno unico (Icef tra 0,30 e 0,40): validi per il secondo e terzo anno di vita