Nel convegno ieri, sabato 8 febbraio, promosso dai gruppi No Tav, analizzati i dati del progetto «Sentieri» che monitora gli effetti delle aree Sin (siti inquinati di interesse nazionale) sui residenti. Gli elementi più inquietanti riguardano malattie come Parkinson, Alzheimer e sclerosi multipla: «Non sappiamo se ci sia una correlazione automatica con le aree contaminate ex Sloi e Carbochimica, ma bisogna verificare»
Botta e risposta fra il professore e l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente sui monitoraggi dei terreni contaminati nella zona interessata anche dal progetto del bypass ferroviario
Gli attivisti richiamano i servizi pubblici a un ruolo più incisivo sul pericolo rappresentato non solo dalle aree ex Sloi e Carbochimica di proprietà privata su cui si deve vigilare il pubblico. La rete è rimasta storicamente impigliata tra competenze incrociate, Comune, Provincia, ministero dell'Ambiente, Appa eccetera
Emendamento approvato in commissione bilancio alla Camera: i soldi serviranno per stimare il costo della bonifica e valutare l’esproprio delle aree. Fugatti: «Passo fondamentale»