Dall'analisi degli incassi emerge che, rispetto al 2021, l'anno scorso la riscossione coattiva (pignoramenti e ipoteche) è aumentata di quasi il 207 per cento: da 3,9 milioni a oltre 12. Si tratta di tanto "lavoro arretrato", vale a dire pratiche che erano state lasciate "decantare" nei due anni del Covid per non pesare ulteriormente sulle casse di aziende e cittadini già in difficoltà per la pandemia