L’acquisizione della divisione Off-Highway da parte di Allison è stata completata. Le organizzazioni dei lavoratori sollecitano il governo a convocare un confronto con la nuova proprietà. In gioco il futuro degli stabilimenti italiani e le ricadute occupazionali
Se aggiungiamo la filiera indiretta, i fornitori dei fornitori e i servizi per le imprese, non è eccessivo dire che 4mila persone, in un modo o nell'altro, saranno toccate da questa operazione da 2,7 miliardi di dollari
“Non è tollerabile che i lavoratori disabili vengano sospinti fuori dall'azienda così - afferma il segretario Michele Guarda -. Dana ha usato la temporaneità dell'inidoneità come pretesto. Ma il giudice ha fatto chiarezza”
Accolto il ricorso dell'impiegata in staff leasing a cui Dana aveva interrotto la missione a fronte della gravidanza. L’azienda dovrà pagare anche le spese legali
«Non abbiamo avuto nessuna rassicurazione, nessun reale impegno a garantire l'occupazione sul territorio». Allarme per la vendita della divisione off-highway (componenti per veicoli del settore agricolo e delle costruzioni) dell'azienda di proprietà della corporate americana che ha stabilimenti anche a Rovereto e ad Arco
L’episodio nello stabilimento di Arco, dove non c’è l’aria condizionata ma erano state garantire pause più frequenti, mentre nella fabbrica di Rovereto ci sono i condizionatori
Oggi Dana fattura 577 milioni di euro, Brevini 388. Gli emiliani cedono a Dana 17 stabilimenti in tutto il mondo, dalla Germania alla Cina, 30 filiali commerciali, il settore dei veicoli cingolati (Dana finora puntava sui mezzi a gomma)