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OSLO. La presenza di una maschera ipossica nella stanza d’albergo dove è stato trovato morto Sivert Guttorm Bakken è uno degli elementi citati nel comunicato diffuso dalla federazione norvegese di biathlon, che ha chiarito come «le circostanze relative all’acquisizione e all’uso di questa maschera siano attualmente sconosciute». Non viene indicato se e come il dispositivo sia stato utilizzato, né in quale momento.
Il biatleta norvegese, 27 anni, è stato trovato senza vita lunedì in una stanza dell’Albergo Dolomiti al Passo di Lavazè. La federazione ha precisato che l’autopsia verrà eseguita in Italia nei prossimi giorni. I familiari dell’atleta sono in contatto con la polizia locale, mentre le autorità stanno svolgendo gli accertamenti necessari per chiarire l’andamento degli eventi e la causa del decesso.
«La polizia e la scientifica chiariranno l’andamento degli eventi e la causa della morte. Non appena avremo ulteriori informazioni, informeremo i media», si legge nella nota ufficiale. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli, né sono state avanzate ipotesi sulle responsabilità o sulle possibili cause, in attesa degli esiti medico-legali.
Sivert Guttorm Bakken nel 2023 aveva dovuto interrompere l’attività agonistica a causa di una pericardite. Dopo un lungo periodo di stop, era rientrato alle competizioni di Coppa del Mondo con la nazionale norvegese, tornando a gareggiare ad alto livello. L’attenzione resta ora concentrata esclusivamente sugli accertamenti ufficiali.


