CHENGDU (Cina). Il mondo dell'orienteering internazionale è in attesa di notizie confortanti sulle condizioni di salute di Mattia Debertolis, 29enne atleta azzurro originario del Primiero, che venerdì 8 agosto ha preso parte alla gara di mezzofondo maschile dei World Games in Cina, dove si è sentito male.

La temperatura toccava i 43 gradi. L'atleta trentino si è accasciato al suolo ed è svenuto. L'équipe medica dei World Games è intervenuta immediatamente e ha trasferito Debertolis in ospedale. Dopo le prime analisi è stato trasportato direttamente in terapia intensiva e sono state attivate le 'linee d'urgenza' tra Cina e Italia con l'ausilio dell'Ambasciata e il Ministero dello sport.

Secondo le prime ricostruzioni, Debertolis - ingegnere civile che lavora a Stoccolma - era regolarmente in gara quando il suo Gps, dispositivo di cui sono dotati tutti gli atleti, ha improvvisamente smesso di trasmettere, segnalandolo fermo. Questo ha fatto scattare immediatamente le operazioni di soccorso. Il corridore è stato individuato e trasportato d'urgenza in ospedale, dove attualmente è ricoverato. 

La Fiso (Federazione di Orienteering) ha fatto sapere che la famiglia e il team manager della società Pwt di Alonte (Vicenza) per cui gareggia Mattia sono partiti per la Cina per poter essere al suo fianco.

Lo scorso anno Debertolis si era distinto a Genova nella tappa di Coppa del Mondo italiana piazzandosi al decimo posto individuale. Quando era tesserato per l'Unione sportiva Primiero e per la svedese Lidingo aveva rallentato l'attività nel 2019 perchè colpito da una mononucleosi. Dal 2021 in poi Mattia aveva ripreso ad allenarsi e aveva affrontare gare impegnative.