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PARIGI. È tutto d'oro il mondiale di ciclismo per le ragazze dell'Italbici, che dopo il trionfo di Martina Fidanza, mercoledì nello stretch, ieri sera hanno aumentato il bottino con il titolo iridato nell'inseguimento a squadre e con l'argento di Rachele Barbieri, nell'Eliminazione donne.
La nonesa Letizia Paternoster, campionessa in carica, non ha preso parte alla gara: è stata convocata a Parigi, ma è al rientro e ancora in fase di ripresa dopo il brutto infortunio patito agli Europei di agosto in Germania. Una intensa attività di riabilitazione le ha consentito in tempo record di tentare ora questa nuova avventura iridata, che potrebbe vederla in scena nell'inseguimento individuale, che è in programma domani, sabato 15 ottobre.
Se i maschi sono scesi al secondo gradino del podio, il quartetto delle ragazze in una sola sera si è preso prima la finale battendo nettamente l'Australia e poi un magnifico oro contro le forti britanniche.
Martina Alzini (che ha preso il posto di Fidanza), Vittoria Guazzini, Elisa Balsamo e Chiara Consonni, si sono imposte con il tempo di 4'09″760, stracciando le rivali che hanno chiuso in 4'13″866 e non erano mai state neanche vicine a insidiarle. È la prima volta che l'Italia vince in questa specialità, dopo l'argento nel 2021 e il bronzo nel 2018.
Per tornare a ieri, tra le due prove dell'inseguimento, è arrivato l'eccellente secondo posto di Rachele Barbieri nell'Eliminazione. L'azzurra è stata protagonista fino all'ultimo inchinandosi alla fine solo alla grande favorita, la belga Lotte Kopecky. Terza sul podio la statunitense Jennifer Valente. "Ero venuta qua per correre il quartetto e invece mi sono trovata a fare questa corsa - ha commentato dopo la premiazione l'emiliana -. Quando siamo rimaste in tre, d'istinto ho attaccato e così ho messo in difficoltà la Valente. Kopecky, invece, oggi era di un'altra categoria".
Niente bis, invece, come detto, per il quartetto azzurro campione iridato e olimpico in carica, che nell'inseguimento a squadre maschile, una delle gare più attese dei mondiali, è stato battuto in finale dalla Gran Bretagna.
Delusione di Filippo Ganna e compagni, ma l'Italia esce comunque dalla seconda giornata della manifestazione parigina con ben tre nuove medaglie, quattro in totale.
Gli azzurri dell'inseguimento erano i più attesi, ma si sono dovuti arrendere ai consistenti britannici, sempre avanti durante la gara e risultati al traguardo più veloci di circa due decimi rispetto agli azzurri. Il trionfo nello scratch di Fidanza era l'assist perfetto all'Italbici per moltiplicare le medaglie d'oro, puntando soprattutto sul quartetto guidato dal fresco recordman dell'ora e composto anche da Jonathan Milan, Simone Consonni e Manlio Moro.
Ma forse proprio il campione verbanese, uscito stremato dall'exploit di una settimana fa a Grenchen, è mancato di potenza nei momenti decisivi. Ha tentato inutilmente negli ultimi giri una rimonta su Ethan Vernon, Ethan Hayter, Dan Bigham (detentore del primato dell'ora polverizzato da Ganna) e Oliver Wood, che si sono imposti in 3'45''829, lasciando gli azzurri a due decimi (3'46''033).
"Dobbiamo essere orgogliosi di aver conquistato un bell'argento e di esserci confermati ai vertici della specialità - ha commentato Consonni - Il nostro impegno è quello di puntare dritti verso Parigi 2024". La medaglia di bronzo è andata alla Danimarca, argento un anno fa ai Giochi di Tokyo dietro agli azzurri che nell'ultimo chilometro ha stroncato dell'Australia.
[Foto credits: Uci]


