PHOTO
TRENTO. Il Trentino si prepara a tornare protagonista del Giro d’Italia. La 110ª edizione della Corsa rosa, presentata oggi, martedì 3 novembre, a Roma, porterà sulle strade della provincia due giornate consecutive di grande ciclismo, con Rovereto e Madonna di Campiglio al centro del percorso. Un appuntamento che unirà la Vallagarina alle Dolomiti di Brenta e che promette di richiamare appassionati e tifosi lungo le strade del territorio.
La corsa si svolgerà dall’8 al 30 maggio 2027, con partenza da Trieste e arrivo nella Capitale. Per il Trentino, il momento più atteso sarà giovedì 27 maggio, quando la carovana affronterà la diciottesima tappa, una delle frazioni più impegnative dell’intera edizione: la Rovereto-Madonna di Campiglio.
Il percorso, lungo 154 chilometri, metterà alla prova i corridori con 4.450 metri di dislivello e quattro salite, in una giornata che potrebbe incidere in maniera significativa sulla classifica generale. La frazione si svilupperà interamente in territorio trentino, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi della provincia.
La partenza sarà da Rovereto, città che si prepara ad accogliere nuovamente la manifestazione dopo il passaggio della carovana. L’arrivo a Madonna di Campiglio, a quota 1.514 metri, riporterà invece il Giro nel cuore delle Dolomiti di Brenta, in un contesto che negli anni ha già ospitato diverse tappe decisive della competizione.
La salita finale verso la località della Val Rendena sarà preceduta da un percorso caratterizzato da diversi passaggi in quota. I corridori dovranno affrontare il Passo Ballino, il Passo Durone, da scalare due volte, e il Passo Daone, prima di dirigersi verso Pinzolo e imboccare l’ascesa conclusiva.
La salita verso Madonna di Campiglio misura 12,5 chilometri, con una pendenza media del 5,7% e punte che raggiungono il 9%. Un finale che potrebbe favorire gli attacchi degli uomini di classifica, chiamati a gestire le energie dopo una giornata particolarmente impegnativa.
Il giorno successivo, venerdì 28 maggio, Rovereto tornerà a essere sede di partenza. La diciannovesima tappa condurrà il gruppo verso Sacile, in provincia di Pordenone, attraversando la Valsugana e il Veneto. Una frazione di 199 chilometri che, pur con un dislivello significativo, si presenta meno selettiva rispetto alla precedente giornata di alta montagna.
Per il territorio trentino si prospettano dunque due giorni consecutivi di visibilità internazionale, con la possibilità di valorizzare paesaggi, località e infrastrutture attraverso uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.
Il Giro d’Italia rappresenta infatti non soltanto una competizione ciclistica, ma anche un’occasione di promozione turistica. Il passaggio della carovana rosa coinvolge le comunità locali, richiama pubblico e offre una vetrina per le destinazioni attraversate.


