DIMARO FOLGARIDA. Dalle volate sulle strade del Giro d'Italia alle corse negli ippodromi. Alessio Di Basco, ex velocista professionista e storico gregario di Francesco Moser, ha cambiato disciplina ma non la voglia di vincere. Oggi, a 62 anni, è un affermato allenatore di cavalli da trotto e tra i suoi successi più recenti c'è quello di Gioia del Ronco, cavallo della scuderia Alma Racing di Massimiliano Allegri, vincitore nei giorni scorsi all'ippodromo delle Padovanelle.

Di Basco, protagonista per un decennio nel ciclismo professionistico con 23 vittorie tra gare italiane e internazionali, ha raccontato il suo percorso durante una visita alla mostra "Da Warhol a Banksy. Pop e Street Icons in Val di Sole" al Castello di Caldes, insieme a Francesco Moser, Mara Mosole e a un gruppo di giornalisti impegnati a seguire il ritiro del Napoli a Dimaro Folgarida. "In salita era dura e quando arrivavo allo scollinamento i tifosi mi urlavano: datti all'ippica. Li ho ascoltati", ha scherzato.

Terminata la carriera sulle due ruote, il toscano è tornato a Vecchiano, in provincia di Pisa, dove ha creato il centro di allenamento ADB 64, una struttura specializzata che ospita una dozzina di cavalli da trotto, compresi quelli della scuderia di Max Allegri. Per prepararli ha realizzato una pista rettilinea di due chilometri con un tratto finale di 600 metri in leggera salita, trasferendo nel mondo dell'ippica metodi di allenamento affinati negli anni del ciclismo professionistico.

I risultati non hanno tardato ad arrivare. Oltre ai successi più recenti, Alessio Di Basco può vantare anche la vittoria del prestigioso Premio Turilli, conquistata due anni fa alle Capannelle di Roma. Ora guarda con fiducia ai prossimi appuntamenti, a partire dalla serata di Montecatini, dove sarà impegnato con Django AS.

La serata in Val di Sole si è conclusa all'Hotel Sport Hotel Rosatti, quartier generale del Napoli, dove Di Basco ha festeggiato insieme agli amici Massimiliano Allegri, Marco Landucci, Francesco Moser e Mara Mosole il recente successo di Gioia del Ronco, brindando con il Moser Trento Doc 51,151.