Fiandre segnato dagli incidenti. Vincono Kristof e la Longo Borghini

Era il grande favorito e non poteva che tener fede al pronostico. Il norvegese Alexander Kristoff, dominatore pochi giorni fa della 3 Giorni di La Panne e annunciato in gran forma, ha fatto sua anche la 99/a edizione del giro delle Fiandre, regolando allo sprint il compagno di fuga, l'olandese Niki Terpstra, già protagonista nella Gand-Wevelgem vinta da Paolini.

I due avevano staccato il gruppo dei migliori scattando appena terminato il muro del Kruisberg, il 17° dei 19 disseminati sul percorso da Bruges a Oudenaarde.

Inutile il tentativo di rientrare da parte del belga Greg Van Avermaet e dello slovacco Peter Sagan, che si sono dovuti accontentare di giocarsi il terzo posto.

Per Kristoff è stato anche il decimo successo stagionale, che lui ha definito «la realizzazione di un sogno, e sono riuscito a farlo davanti alla mia famiglia. È stata una corsa eccezionale, nella quale la Katusha ha corso benissimo. Capisco la scelta di Terpstra - ha aggiunto -, che nel finale ha deciso di non tirare più: è nella logica delle cose. Rispetto al 2014 noi della Katusha abbiamo lavorato per vincere, stavolta abbiamo davvero voluto fare la corsa e ci siamo rivelati molto forti, non abbiamo sbagliato nulla».

Così, grazie anche al super lavoro della sua squadra il norvegese è stato il primo ciclista del suo paese a vincere questa classicissima belga, caratterizzata anche dagli incidenti frutto, per una volta, di un'organizzazione un po' maldestra.

Così l'auto del cambio ruote è andata a urtare con lo specchietto destro il neozelandese Jesse Sergent (vedi il video qui sotto), in quel momento uno degli uomini che conducevano la corsa, procurandogli la frattura di una clavicola. Sergent, dolorante, si è toccato più volte una spalla e assistito dal medico di gara è stato costretto al ritiro.

Pochi chilometri dopo, la stessa auto del'assistenza ruote tampona l'ammiraglia che stava assistendo il suo corridore Sylvain Chavanel

 

È stata comunque una bella corsa, disputata tra due ali di folla, e alla fine questo Fiandre ha riservato una gioia anche al ciclismo italiano, visto che nella prova femminile ha vinto Elisa Longo Borghini, al successo più importante della carriera, che ha tagliato da sola il traguardo dopo uno scatto bruciante a trenta chilometri dall'arrivo.

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