TRENTO. Tumori in aumento in molte valli del Trentino: è questo il quadro al centro di un’interrogazione del consigliere provinciale Filippo Degasperi, richiamato anche durante gli eventi per la Giornata mondiale contro il cancro dall’assessore Mario Tonina. In provincia si registrano circa 3.500 nuovi casi all’anno, con tassi di adesione agli screening tra i più elevati. I dati del Registro tumori mostrano una crescita progressiva: dai 12.459 casi del quadriennio 1999-2002 ai 13.493 del 2014-2017 fino ai 13.879 del periodo 2018-2021, con un aumento complessivo di oltre 1.400 diagnosi.


L’analisi territoriale evidenzia forti differenze. Solo quattro comunità registrano un calo: Paganella (-9,09%), Val di Fiemme (-5,78%), Val di Sole (-3,85%) e Rotaliana (-3,37%). Situazione stabile in Val d’Adige (+0,22%) e Giudicarie(-0,8%). Nella maggior parte delle aree, invece, si osservano aumenti più o meno marcati.


I dati più preoccupanti arrivano dalle comunità con incrementi a doppia cifra. In Valsugana e Tesino i casi crescono del 18,31% e in Primiero del 10,84%, nonostante tra il 2017 e il 2021 la popolazione sia diminuita. In entrambe le zone aumentano soprattutto i tumori della vescica e degli organi genitali; in Valsugana e Tesino raddoppia il tumore al pancreas, mentre in Primiero cresce in modo significativo quello alla mammella.


Incrementi si registrano anche in altre aree: Valle dei Laghi (+7,60%), Val di Non (+7%), Altipiani Cimbri (+6,06%), Vallagarina (+5,82%), Cembra (+4,83%) e Alto Garda (+2,38%). In Valsugana è presente un inceneritore a Novaledo e attività industriali come fonderie a Borgo, mentre in Primiero non risultano impianti analoghi.

Alla luce di questi dati, Filippo Degasperi (Onda) interroga la Giunta chiedendo se non sia necessario avviare una campagna di monitoraggio e studio per individuare eventuali motivazioni specifiche nelle aree con incrementi a doppia cifra, con particolare attenzione alla valutazione delle possibili fonti inquinanti e alle iniziative per mitigarne gli effetti.