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"Starò piuttosto senza mangiare ma l'amore lo voglio far". E, col Cifolo del vapore il corpo caldo degli 800 satsosatini dell'auditorium ha fatto l'amore con i suoi due cori più famosi e amati, la prima volta sullo stesso palco. Applausometro un po' più incandescente per il cuore dell'"operaia" Sosat, ammirazione musicologica stupefatta per la cristalleria armonica Sat.
Due anime dell'unico Trentino, Bressan e Rossi a istituzionalizzare cielo e terra, Andrea Zanotti (Sosat) e Claudio Pedrotti (Sat) a suggellare la pax corale, che - solenne e poetico - Zanotti dice "frutto saporito della libertà. L'ha suggerito la coscienza, a uomini buona volontà". Pedrotti sdrammatizza: se qualcuno vuole un altro inverno con così tanta neve, lo dica che facciamo un altro doppio concerto. (Ma ce ne vuole proprio un altro, per tutti quelli rimasti fuori).


