PHOTO
ROMA. La morte del ragazzo di 16 anni a Casoria, avvenuta dopo aver mangiato un gelato, ha riacceso l’attenzione sull’anafilassi, una delle emergenze pediatriche più pericolose. Dopo il tragico episodio, tre società scientifiche italiane hanno lanciato una proposta: istituire una giornata nazionale dedicata a questo tema per aumentare consapevolezza e prevenzione.
L’iniziativa arriva da Simeup (Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica, da Siaip (Società italiana di Allergologia e Immunologia pediatrica) e Sip (Società italiana di pediatria). L’obiettivo è rafforzare la conoscenza del fenomeno e diffondere programmi di formazione rivolti sia agli operatori sanitari sia alla popolazione.
Per gli specialisti, l’anafilassi può comparire in modo improvviso e aggravarsi nel giro di pochi minuti. In queste situazioni la rapidità dell’intervento diventa decisiva. Il presidente della Simeup, Vincenzo Tipo, sottolinea come sia necessario superare paure e ritardi nell’utilizzo dell’adrenalina autoiniettabile, considerata il farmaco salvavita in caso di reazione allergica grave.
L’appello riguarda però anche il mondo che ruota attorno ai giovani: scuole, mense, ristoranti, educatori, istruttori sportivi e famiglie. Il presidente della Sip, Rino Agostiniani, ricorda che molte reazioni severe possono essere provocate anche da contaminazioni accidentali minime. Per questo, spiegano le società scientifiche, la prevenzione non può più restare un tema limitato agli ospedali ma deve diventare una priorità diffusa nella vita quotidiana.


