ROMA - Rispetto al terzo trimestre di 2 anni fa, per Frescobaldi, "siamo infatti ancora indietro del 10% e i consumi reali degli americani rimangono negativi "(-5,3% da inizio anno per i vini italiani secondo SipSource, la piattaforma che misura le vendite dei distributori ai punti vendita). "Per questo - ha aggiunto il presidente Uiv - l'impressione è che questa dinamica, certamente positiva, sia generata più dall'esigenza del trade Usa di ricostituire magazzino che non a un aumento dei consumi. In ogni caso, è il segnale che gli Stati Uniti non hanno intenzione di fare a meno dei nostri vini e in particolare dei rossi, veri protagonisti della fiammata estiva con un +33% in valore e un incremento del prezzo medio di oltre il 15%". Infine, considerando il cumulato gennaio-settembre, i trend a valore dei top 5 buyer (Usa, Uk, Canada, Svizzera, Giappone) rimangono negativi mentre prosegue la corsa della Russia e della Cina, che segnano crescite attorno al 20% e si conferma in luce verde il Brasile.
Uiv, riparte export extra-Ue del vino italiano
16 ottobre 2026 • 14:11

