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Duro attacco di Failoni a Dallapiccola: «Basta sciacallaggio: chiusi gli impianti non appena è stato possibile»

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Duro attacco dell’assessore al Turismo, Roberto Failoni, contro il suo predecessore Michele Dallapiccola. Il quale viene rimproverato di «sciacallaggio» politico per aver messo sotto accusa la scelta della giunta provinciale di non chiudere prima gli impianti per evitare il diffondersi del contagio del coronavirus in Trentino.

Failoni rivendica quella scelta, fatta, ricorda, «non appena possibile» e con l’intesa degli operatori del turismo, che «hanno condiviso le scelte che abbiamo fatto insieme dando sempre priorità alla tutela della salute in base a quello che ci diceva la scienza.

Ecco il testo dell’intervento di Failoni, affidato a un post su Facebook:

«Vorrei approfittare di questo spazio per rispondere al collega ed ex (!) assessore Michele Dallapiccola. In queste settimane, come avrai visto, non ho mai risposto alle tue innumerevoli provocazioni, ho sempre evitato di fare becera polemica (come fai tu) concentrandomi invece su problemi reali dovuti a questa emergenza… ma i tuoi ultimi interventi mi obbligano a risponderti.

Quando ci accusi di aver portato il virus in Trentino dimentichi una cosa: siamo di fronte ad una pandemia che ha preso alla sprovvista tutto il mondo ormai globalizzato, Stati Uniti compresi. Ma ti rendi conto di quello che scrivi? Il virus si è propagato in tutto il Trentino, colpendo fortemente paesi per nulla connessi al turismo invernale. Come ben sai abbiamo assunto misure di prevenzione e chiuso gli impianti di risalita (quindi di conseguenza anche le strutture ricettive) non appena possibile, in linea - e in molti casi in largo anticipo - con ciò che è stato fatto in altre regioni o Stati, con la speranza pertanto di uscirne prima degli altri!

Certo, come consigliere d’opposizione sei libero di dire quello che vuoi, ci mancherebbe. Ti chiedo però solo una cosa, smettila di gettare fango su un settore che hai guidato per cinque anni, gli operatori del turismo hanno condiviso le scelte che abbiamo fatto insieme dando sempre priorità alla tutela della salute in base a quello che ci diceva la scienza.
Eccoci poi qui al 31 marzo, con una preoccupante recessione in vista.

Sappi che il nostro sforzo è quello di superare la crisi con il minor danno possibile per l’economia trentina, salvaguardando salute, posti di lavoro e benessere. Certo, la battaglia è dura ma può essere vinta solo se riusciamo ad UNIRE il popolo Trentino in questo sforzo!

Questa è la grande differenza tra noi e te. Noi crediamo nel Trentino e nella forza della sua gente, tu cerchi solo di DIVIDERCI seminando zizzania e astio. Quello che dovrebbe unirci – caro collega – sono le proposte per uscire da questa crisi e non di certo meri giochi di interesse politico o – ancor peggio – personale! Riflettici e proponi delle risposte concrete, ti ascolteremo e valuteremo insieme, ma per favore evita di alimentare fantasmi e odi. Un conto è essere avversari politici nel rispetto della libertà di pensiero e della discussione democratica, un altro è approfittare di difficoltà enormi come l’emergenza che stiamo vivendo per fare puro SCIACALLAGGIO politico. La gente trentina è forte se unita e non divisa.

Detto questo è comunque stupefacente come un ex assessore al Turismo accusi nemmeno tanto velatamente gli ospiti di aver portato il virus in Trentino (ignorando che si tratta di una pandemia globale): cosa dirai caro Dallapiccola ai turisti (che ci auguriamo tornino numerosi) fra qualche mese? “Ben tornati in Trentino anche se vi ho dato degli untori mesi fa”!?».

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