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Nove Comuni trentini
a rischio commissario

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Comuni a rischio commissariamento in Trentino. Ancora una volta per un ritardo, ma questa volta non relativamente all'attuazione delle gestioni associate, ma per il mancato rispetto del termine, scaduto ormai lo scorso 30 aprile, relativo all'approvazione del rendiconto per l'anno 2016.

A dare l'ultimatum, ricordando la scandenza prevista dalla normativa regionale in materia di enti locali, è stata la Provincia.

Nell'ultima seduta della giunta provinciale, venerdì scorso, infatti, con una delibera firmata dall'assessore agli enti locali, Carlo Daldoss, si sono richiamati all'ordine nove amministrazioni sparse un po' su tutto il territorio provinciale.

«Il termine per l'approvazione del rendiconto della gestione è fissato, per gli enti locali della provincia di Trento, dall'articolo 13 ter della Legge Provinciale 15 novembre 1993 numero 36» «al 30 aprile dell'anno successivo all'anno finanziario di riferimento» si legge nella delibera.

Di fatto i nove Comuni messi sotto la lente per non aver ancora approvato il rendiconto, che rappresenta un documento consuntivo di spese e entrate realmente effettuate durante l'anno, sono in ritardo di oltre 4 mesi e mezzo.

Per questo la giunta invita «formalmente i consigli comunali di tali enti a provvedere all'approvazione del rendiconto relativo all'esercizio finanziario 2016» «entro il termine di quaranta giorni dalla data di invio agli stessi del presente provvedimento».

Gli enti «inadempienti risultano essere i comuni di Bedollo, Cimone, Drena, Giovo, Lavarone, Lona Lases, Panchià, Sover e Terragnolo» spiega ancora la Provincia.

Il Comune che non rispetterà il termine verrà commissariato come prevede l'articolo 82 della legge regionale in materia di enti locali. «Se non adempieranno ci sarà il commissariamento» spiega Daldoss che si augura che i consigli comunali approvino il documento contabile prima della scadenza.

La richiesta parte dalla novità introdotta dalla legge regionale 22 relativamente all'«Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali e dei loro enti ed organismi strumentali». La norma ha previsto che le Province provvedono a disciplinare l'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, dei loro enti ed organismi strumentali.

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