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Violenza sulle donne:

con il Covid si fermano

anche le denunce

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In Trentino appena il 10% dei casi di violenza di genere riesce a emergere e a rientrare nei dati ufficiali. E i primi mesi del 2020, con il lock-down, mostrano una netta diminuzione delle denunce e dei provvedimenti. Dati che Luigi Di Ruscio, questore vicario di Trento, ritiene siano indice di una maggiore difficoltà a denunciare quanto accade: «Se consideriamo i primi 9 mesi di quest’anno e li raffrontiamo a 9 mesi del 2019, per i maltrattamenti tra familiari e conviventi c’è una diminuzione: da 86 casi a 68. Le violenze sessuali denunciate passano inoltre da 45 a 29. C’è poi una vistosa diminuzione degli ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica - aggiunge Di Ruscio - perché per il primo semestre 2020 c’è una diminuzione da 80 a 50 casi segnalati, e i provvedimenti emessi da 62 a 15. Se poi passiamo agli ammonimenti per violenza domestica, erano 45 casi nel 2019 e quest’anno sono a 30, quindi siamo passati da 32 a 9 provvedimenti emessi. C’è un’oggettiva difficoltà legata al Covid nel denunciare». 

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