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Ieri 14 decessi da virus

Fugatti: subito soldi alle famiglie

Basterà l'autocertificazione

In ballo i 3 milioni dello Stato, senza Icef, basta la residenza

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Provincia autonoma di Trento - Ufficio Stampa

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Quotidiana conferenza stampa della “task force” contro la pandemia da Civid 19 in Trentino. Anche oggi è stato il presidente Maurizio Fugatti a dare il primo bilancio del contagio.«Purtroppo i dati non accennano a portarci buone notizie» ha esordito il giornalista Giampaolo Pedrotti dell’Ufficio Stampa provinciale. «E purtroppo dobbiamo ripetere l’invito alla gente a non andare in giro».

Fugatti ha detto: «Il quadro è anche oggi negativo, con 14 decessi che portano a 187 le vittime in totale. Poi abbiamo i contagi che sono 114, di cui 111 con tampone e 3 senza;, ma va detto che abbiamo aumentato sensibilmente il numero dei tamponi fatti. Ieri 789, oggi oltre 800, stiamo crescendo per arrivarne a fare 2000 al giorno, che è il nostro obiettivo. I tamponi sono positivi con una percentuale che sta crescendo, ma i numeri sono oggettivamente negativi».

Per Fugatti c’è però troppa gente che non rispetta i divieti: «Ciò che è importante è che questo fine settimana e la prossima settimana - guardando cosa accade a livello nazionale - saranno determinanti per sconfiggere il virus. Il messaggio che dò ai trentini con una certa delusione, e determinazione, è di stare a casa. Vedo gente che torna a girare come fosse arrivata la primavera: vediamo famiglie con bambini, gente che gira normalmente. Questo non va bene! Dovete mettervelo in testa, non va bene. La gente non può pensare che ci sono gli alberi fioriti, e si può uscire. Lo vedete in Cina? Lì hanno i contagi di ritorno. Io chiedo a noi trentini di fare il massimo per rispettare queste regole. Inutile che poi ci venite a chiedere se riaprono i bar, le scuole, i parchi... No! Finché non si rispettano le regole, non si apre niente!»

Fugatti ha sgridato tutti, dicendo che «Fra ieri e oggi è cambiato completamente l’approccio di una parte dei trentini, che mettono a rischio i risultati dei responsabili. Oggi abbiamo invitato qui il Questore Cracovia, e lo ringrazio, per ribadire questo. Serve rispetto per chi lavora in ospedale ed è lì a rischiare la vita; serve rispetto per chi è in RSA. Chiediamo ai trentini di rispettare le regole. Chi no nrispetta le regole mette a rischio non solo sé stesso, ma la vita degli altri».

Ne ha parlato anche il Questore di Trento, dottor Cracovia: «Noto una certa inerzia nel vivere questo periodo pre-pasquale, come se niente fosse, e questo fa aumentare il rischio. I comportamenti irresponsabili minacciano la salute dell’intera collettività. Bisogna rispettare le regole fondamentali, altrimenti non ne usciamo» ha detto, ed ha annunciato l’intensificazione dei controlli prima di Pasqua, anche sulle strade.

Fugatti ha dato i numeri sanitari: «Oggi abbiamo in terapia intensiva 78 casi, sono 2 più di ieri ma in un numero sostenibile. C’è un dibattito in corso sui test sierologici, e in particolare sul test rapido IGG. Ho detto che in Trentino ne abbiamo 5 mila; li stiamo sperimentando, perché la scienza non ci dice ancora quali sono quelli validi. In Italia c’è un dibattito forte su questo, a anche noi dell’Azienda Sanitaria ci stiamo lavorando».

Inoltre «c’è l’esame approfondito con esame del sangue. L’Azienda inizierà la sperimentazione da lunedì; insieme ad altre regioni che lo stanno facendo, ci sarà da stabilire quale test funziona meglio. Inizieremo da Rovereto, perché inizieremo con i test sui sanitari ed operatori più esposti al Covid».

Fugatti ha poi parlato degli aiuti alimentari: «Oggi si è riunita la Giunta provinciale. Il Governo ha dato 3 milioni al Trentino per il Bonus Alimentare. Lo spirito, dice il Governo, è che vadano a famiglie che hanno difficoltà economiche a fare la spesa. Lo credo anch’io, anche in Provincia di Trento. Mail e telefonate ci dicono che ci sono famiglie che non hanno più risorse, ad esempio quei che gaveva el mutuo; oggi magari non hanno lavoro e sono in difficoltà. Abbiamo quindi fatto una giunta straordinaria per mettere in moto l’aiuto.
Ci saranno due categorie: coloro che hanno già avuto gli aiuti dalla Provincia e comunque non ce la fanno; la seconda è di quelli che non hanno mai avuto sostegno e oggi sono in difficoltà. Promettiamo una distribuzione veloce, il più possibile, anche se magari il meccanismo riceverà delle critiche. Ma io voglio dare sostegno velocemente. Ci sarà quindi una autocertificazione, nella quale la famiglia dichiara di essere in difficoltà Da lunedì sul sito della Provincia ci sarà il modulo da riempire in autocertificazione; poi verranno controllate.
Che aiuto? Sulla base dei 3 milioni dello Stato, sono 40 euro a settimana per uno, 60 euro per due familiari, 80 euro per tre e 100 euro per 4 o più persone. Noi non vogliamo aspettare settimane, ma diamo un aiuto diretto sul conto corrente delle famiglie in una prima fase. Poi avremo magari un meccanismo con una tessera più avanti».

Il Governo destinava questi soldi ai Comuni, ma qui in Trentino sarà la Provincia a gestirli.

Il dottor Nicoletti, dirigente provinciale, ha spiegato che non servirà la certificazione Icef, quindi gli aiuti non avranno la precedenza per reddito; basterà avere la residenza in Trentino, e come stabilito dallo Stato, la Provincia non potrà imporre l'obbligo di anni di residenza (come ha fatto con l'Itea), ma dovrà acogliere le domande di tutti i residenti al momento della domanda.

Infine, ha detto il presidente Fugatti, «Confermiamo con una ordinanza che faremo domani la delibera per la chiusura dei supermercati per le prossime 2 domeniche, Pasqua e Pasquetta comprese. Abbiamo sentito il premier Conte: si arriva a Pasqua e poi vedremo» ha detto Fugatti.

L'assessore Segnana ha ricordato l'arrivo a Trento dei 7 medici della Protezione Civile italiana, venuti a dare una mano ai nostri sanitari. «Resteranno qui circa 3 settimane; alcuni sono pensionati, una è una giovanissima neo-specializzata, e li ringraziamo per la loro solidarietà. Già da stasera sono pronti per andare negli ospedali ed i reparti, Due sono destinati a Trento, 2 a Rovereto e tre ad Arco». Per Segnana «Ci servono anche infermieri, vedremo se potremo averne».

Il dottor Antonio Ferro ha poi risposto alle domande dei giornalisti. Ad esempio: nella cura dei sintomi è vero che basta la tachipirina e non si devono usare altri farmaci? «In realtà abbiamo 1300 soggetti che sono seguiti a casa e vengono trattati anche con farmaci, che sono gli stessi che vengono usati in ospedale».

Vero che fra i sintomi del Covid c’è la perdita dell’olfatto? «Per quanto riguarda l’anosmia, cioè la perdita di olfatti e talvolta del gusto, abbiamo un aumento di casi in ui questo accade, è vero, ma è solo per una percebntuale dei casi».

Quanti sono i casi in tutto? «Il sistema di sorveglianza ci ha segnalato 3,5 casi ogni 1000 abitanti, quindi farebbe presupporre circa 800 casi di Covid. In Trentino la stima è quindi adesso in totale di aver avuto 15 mila casi sintomatici, e quindi a fine epidemia arriveremo a circa 20 mila casi, come il plateau ci faceva presumere. Sono dati molto preziosi per tracciare il post-emergenza».

Ci sono operatori sanitari senza sintomi? «Abbiamo degli operatori che, avendo fatto la quarantena e poi il tampone, sono risultati positivi. Sono pochi ma ci sono stati. Per questo utilizzeremo al massimo i tamponi nei casi sospetti» ha detto il dottor Ferro.

Quanti i dimessi dalla terapia intensiva in totale? «Li stiamo elaborando ma abbiamo già più di una decina di persone, dopo una degenza media di 11 giorni».

E’ vero che ci sono problemi per la cremazione delle salme? «No. Abbiamo incrementato il rapporto con il Friuli, non abbiamo problemi in Trentino». L'accordo, ha specificato Fugatti, è che il Friuli accoglierà 30 salme.

Vero che state reclutando infermieri al telefono? «E’ vero che il nostro ufficio personale dell’Apss ha iniziato a telefonare ai 38 nuovi laureati in infermieria, per chiedere loro di mettersi a disposizione nei reparti».

Per Ferro «Registriamo a ieri che il numero di soggetti ricoverati per Covid è per la prima volta inferiore ai dimessi. E’ un dato che ci fa ben sperare.
Il virus è comunque un virus affamato, non vive se non si nutre del cibo che è l’uomo. E’ importantissimo che in queste settimane non trovi nuovi uomini, nuovo cibo, per propagarsi di nuovo. Rispettate le ordinanze».

Quanti sono i tamponi finora? «Ad oggi 8793 fatti in totale, oggi ne abbiamo fatti 789, quindi come ha detto Fugatti, il dato va letto come percentuale di positivi. Quel che conta è quanti di questi tamponi sono positivi».

Fugatti ha annunciato infine lo slittamento del Festival dell'Economia, che da giugno viene rinviato intanto a ottobre.

 

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