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Allergica alle noci, a Merano

mangia strudel e si sente male:

multa a pasticceria, non l'avvertì

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Sapeva di essere allergica alle noci, la giovane donna trentina che si è sentita male in una pasticceria di Merano. Nonostante avesse chiesto al personale informazioni sugli ingredienti e fosse stata rassicurata, è andata in shock anafilattico dopo aver mangiato una fetta di strudel di mele. L’episodio è avvenuto prima di Natale e, solamente dopo accertamenti in laboratorio sugli ingredienti contenuti nel dolce, è stato possibile stabilire le responsabilità. In questo caso è stata la pasticceria a non fornire informazioni corrette alla cliente: ammonta a 10mila euro la multa inflitta dai carabinieri del Nas, il nucleo antisofisticazione. Innanzitutto va sottolineato che la donna, una 26enne residente a Trento, sta bene: se l’è vista davvero brutta quando, dopo un boccone dello strudel, ha subito avvertito i sintomi dell’allergia alle noci. La corsa in ospedale e le terapie subito somministrate hanno evitato conseguenze peggiori. Dopo qualche ora in osservazione, la giovane donna era stata dimessa.

Ha deciso di segnalare l’accaduto ai carabinieri perché è stato a causa del dolce che si era sentita male. Ha infatti evidenziato di aver chiesto al personale della pasticceria se lo strudel contenesse noci, spiegando di essere allergica. Alcune ricette, tra l’altro, non prevedono noci bensì pinoli nell’impasto, e la donna con la sua domanda voleva fugare qualsiasi dubbio sulla composizione del dolce. Il personale della pasticceria l’aveva rassicurata: nessuna noce nell’impasto. E le aveva pure mostrato la carta degli ingredienti, in cui non compariva frutta secca “sospetta”. La giovane aveva dunque ordinato la fetta di strudel, accorgendosi già dopo qualche boccone che qualcosa non andava. Con il referto del pronto soccorso in mano, ha denunciato tutto. Di qui l’intervento immediato di carabinieri del Nas nella pasticceria per controllare la lista degli ingredienti e prelevare un campione dello strudel assaggiato dalla cliente per poi inviarlo in laboratorio. L’esito delle analisi ha dato ragione ai sospetti della donna: nel dolce c’erano pezzi di noce. Per la pasticceria è dunque scattata una multa di 10mila euro.

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