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A Trento i manifesti shock

che inneggiano al fascismo

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Manifesti shock che celebrano il centenario del fascismo sono comparsi anche a Trento. Si tratta di cartelloni abusivi, affissi sugli spazi pubblici del Comune.

«Chi ha stampato, affisso e diffuso tali manifesti, ma anche chi ne avesse eventualmente autorizzato, o anche solo tollerato, l’affissione, ha consapevolmente violato Costituzione, leggi e, soprattutto, voluto riproporre i disvalori responsabili della storia più tragica del secolo scorso nel nostro Paese e, in particolare, nella nostra terra», denuncia l’Anpi del Trentino, che ne ha chiesto subito la rimozione. «I responsabili - aggiunge - siano perseguiti ai sensi della XIIª disposizione finale della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista, e delle leggi Mancino e Scelba, che sanzionano ogni forma di fascismo e di razzismo».

L’amministrazione comunale, informata delle presenza dei manifesti nella zona di via Fogazzaro, ne ha ordinato l’immediata rimozione. «È sempre all’ordine del giorno una riflessione seria sul fascismo e sulla storia del Paese, anche per ribadire di fronte ai pericoli di oggi l’attualità dell’antifascismo e della Costituzione», conclude l’Anpi. Parole di condanna anche da parte di Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, consiglieri provinciali di Futura 2018, che chiedono di individuare e punire i responsabili: «Rifiutiamo l’ideologia fascista trasmessa dai manifesti affissi, che è stata la causa di uno dei periodi più bui e violenti della nostra storia moderna».

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