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Sono in Trentino Alto Adige

le case più care d'Italia

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In Trentino Alto Adige si conferma il record delle case più care d’Italia. A confermarlo è il rapporto «Immobili 2019» pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Il valore di mercato stimato per le abitazioni principali delle persone fisiche nel 2016, ultimo dato analizzato dai tecnici dell’Agenzia fiscale, nella nostra regione è pari a 327.000 euro circa contro un valore medio italiano di 185.145 euro. Molto distanti le altre quattro regioni con prezzi sopra i 200.000 euro che si avvicinano di più alla nostra regione. La prima casa più cara in media dopo il Trentino Alto Adige si trova nel Lazio (con Roma che fa da trascinamento dei prezzi dell’intero territorio) con 255.000 euro circa, seguita dalla Toscana con 242.000 euro circa, dalla Liguria con 239.000 euro circa e dalla Valle d’Aosta con 221.000 euro circa. All’ultimo posto troviamo invece la Calabria con 104.545 euro e al penultimo il Molise con 104.600 euro circa.
Nel 2016, il valore medio dell’abitazione è diminuito, a livello nazionale dell’1,8%. I maggiori ribassi si osservano nelle Regioni del Lazio, Liguria e Marche dove il calo è superiore al 3%, in Toscana i valori perdono il 2,9% mentre per Veneto e Abruzzo la flessione è del 2,5%. In tutte le restanti Regioni i cali sono inferiori al 2% con l’eccezione del Trentino-Alto Adige, unica regione a segnare un aumento del valore medio, +0,8% e la Lombardia che resta stabile al livello riscontrato nel 2016.

Le abitazioni principali hanno un valore medio più elevato rispetto alle abitazioni destinate agli altri utilizzi. L’abitazione principale vale infatti mediamente 185 mila euro, valore che tuttavia sintetizza i livelli bassi osservati in Calabria e Basilicata, dove l’abitazione destinata ad essere utilizzata come principale vale circa 105mila euro, fino a circa 327mila euro in Trentino-Alto Adige. Le abitazioni destinate alla locazione presentano valori inferiori alle abitazioni principali, con le uniche eccezioni del Molise e della Sicilia.

Rapportando il valore del patrimonio residenziale (comprensivo quindi delle pertinenze) al Pil regionale, relati vo
al 2016, si ottiene una misura standard che consente di osservare la variabilità del rapporto tra le diverse regioni.

A fronte di un livello medio nazionale del valore patrimoniale residenziale di circa 3,6 volte il Pil nazionale, si registrano valori notevolmente superiori in Valle d’Aosta (il valore del patrimo nio
abitativo, comprensivo delle unità pertinenziali, è pari a 6,2 volte il Pil regionale), in Liguria (5,6 volte) ed in Trentino-Alto Adige (5 volte). Valori inferiori alla media nazionale si registrano in Lombardia (2,7 volte), in Basilicata
(2,8 volte), in Friuli Venezia Giulia (2,9 volte) e in Emilia-Romagna (3 volte).

Per i box e i posti auto si registrano valori medi unitari superiori per le proprietà di imprese rispetto a quelle delle persone fisiche.
I valori più elevati si rilevano in Liguria, Valle d’Aosta, Lazio e Trentino-Alto Adige (anche 31.000 euro). Se a livello nazionale il valore patrimoniale di un box/posto auto di proprietà di PF è pari a circa 21.000 euro, nelle Regioni sopra citate il valor medio dell’unità pertinenziale risulta superiore ai 30.000 euro. Valori molto più bassi si riscontrano al Sud: infatti, fatta eccezione per la Campania (21.000 euro circa), si registrano valori pari a 13.400 euro in Calabria e 14.400 euro in Molise.

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