TRENTO. In questi giorni c'è un rischio valanghe elevato in Trentino a causa di un metro di neve fresca caduta sopra uno strato debole di brina superficiale. Piergiorgio Vidi, guida alpina e direttore della scuola del soccorso alpino trentino, sottolinea l'importanza di equipaggiarsi con artva, sonda e pala, consultare il bollettino valanghe e allenarsi costantemente sull'uso dell'attrezzatura.

I primi 18 minuti sono cruciali per salvare chi rimane sepolto, con il 90% di possibilità di trovarlo vivo. È fondamentale prestare attenzione ai campanelli d'allarme come distacchi spontanei e rumori sordi, evitare sovraccarichi sui pendii ripidi e non fidarsi delle tracce già presenti. Il consiglio più prezioso è saper rinunciare quando le condizioni non sono sicure, perché "è la montagna a comandare, non noi".

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