VERONA. “Ti sposerei di nuovo”. “Anch’io”. Detto fatto. Eva Fornari e Danny Zampiccoli si sono sposati venerdì sui prati fioriti della Lessinia, tra la Terra e il cielo, poco sopra il rifugio Lausen: nuvole paffute squarciate di azzurro, maestose aquile, piccole allodole e due innamorati a sorridersi negli occhi. Un matrimonio bello, emozionante, senza tempo. Lo avevano già celebrato otto anni prima ad Arco ma quella di venerdì 5 luglio 2024 è stata la festa dell’amore. Presenti tantissime amiche e amici, trentini, veneti, biker, viaggiatori e viaggiatrici per i sentieri delle montagne e della vita, anime accomunate dal rispetto e dalla bellezza.

E’ stato un evento a sorpresa per Eva, apprezzata insegnante delle scuole primarie di Massone e San Martino di Arco. «Non dite niente a Eva» (questo l’avviso inviato in giro), preparato con cura e segreto per mesi da Danny, (arcense, alpinista, guida alpina, gestore di rifugi e recentemente anche produttore cinematogafico) assieme ad amiche e amici e dalle insegnanti della scuola elementare, che hanno confezionato uno splendido abito nuziale per l’amica e collega, un vestito d’arancio, giallo e rosso, a richiamare i suoi riccioli e la solarità della sua persona.

Invitate e invitati, assieme a Danny rigorosamente in kilt, attendevano al rifugio l’arrivo dell’ignara sposa, convinta di dover dare una mano a organizzare la logistica di un matrimonio altrui, come le capita spesso di fare al Lausen. Lungo la strada bianca che conduce al rifugio, alternate a stupendi fiori in damigiane d’altri tempi erano esposte però anche delle grandi foto del loro evento nuziale, quello del 27 febbraio 2016.

«Ho pensato: che strano – ha poi raccontato Eva – hanno messo delle foto del nostro matrimonio. Alla seconda immagine ho alzato lo sguardo e ho visto in fondo Danny e tanta gente e allora ho capito». Danny si è genuflesso davanti all’amata e c’è stato un lungo bacio e sussurri di felicità incredula.

Dopo la vestizione avvenuta con le amiche insegnanti, il rito sull’altura del Lausen tra fiori e tappeti persiani stesi sull’erba. Ha officiato Mauro Argentoni che ha trovato, lui come le altre persone, parole meravigliose per esprimere riconoscenza verso Eva e Danny e per raccontare le loro persone a pennellate genuine e gioiose.

Hanno preso la parola Virna Calza, Jessica Mezzaluna, Monica Barozzi, Miriam Michelotti, Lucia Crivellaro, Giuseppe Leoni, Giovanni Caltagirone e Paolo Calzà; Dino Lanzaretti ha paragonato i due innamorati a due pianeti che vorticano intorno a se stessi, indipendenti ma uniti da reciproca attrazione; è stata letta una poesia di Khalil Gibran, lettere giovanili di Eva, aneddoti e ricordi, fino alla reciproca dichiarazione d’amore tra la commozione e le lacrime dei presenti; quindi un lungo bacio e applausi scroscianti. “Volevo dire in un modo tutto speciale ai tanti amici e amiche che Eva è meraviglosa e che ci sposiamo con questo matrimonio senza tempo”.

Con l’occasione sono stati raccolti fondi per la scuola a Kathmandu di Fausto De Stefani presente anche lui alla festa di Eva e Danny. Il pomeriggio è proseguito con la festa con ottimo cibo, bevande, concerto e danze fino a notte a cui si è unito con allegria anche l’ottimo staff del rifugio.