PHOTO
TRENTO. L'intuizione della metà degli anni Ottanta di un giovane ingegnere della Provincia, Claudio Fabbro, fu vincente e oggi va rilanciata. Provincia Autonoma e Sat, si misero insieme per creare un unicum nel panorama italiano: 520 chilometri che uniscono fortezze siti della Prima Guerra Mondiale nel Trentino.
Si chiama Sentiero della Pace, portato a termine tra il 1986 e il 1991, ed è suddiviso in sette tratte, da percorrere in 35 tappe. A volerlo percorrere tutto, includendo le prime due tratte tra la Val di Sole e la Valle del Chiese nei gruppi della Presanella, Adamello e delle Alpi di Ledro, richiede oltre 30 giorni di cammino, ottimo allenamento e una buona esperienza di montagna.
L'ingegner Fabbro, appassionato di storia e montagna, lavorava allora per il Progettone, realtà che dava lavoro a persone espulse dal mondo professionale e propose di recuperare grazie ai lavori socialmente utili, le testimonianze, tragiche, ancora presenti sul territorio dopo il drammatico conflitto mondiale.
Il Sentiero della Pace è oggi un itinerario di grande interesse ambientale e con un profondo significato culturale e storico; collega i luoghi, le fortificazioni, i capisaldi ancora presenti della Grande Guerra in Trentino.
Nell'ambito del Trento Film Festival, Trentino Marketing ha promosso l'incontro intitolato «Sul Sentiero della Pace per una nuova consapevolezza» per presentare il progetto di rilancio di questo grande itinerario escursionistico.
Il progetto di riqualificazione del Sentiero della pace ha preso il via nell'estate 2023, quando la Provincia e Trentino Marketing hanno incaricato il team Va' Sentiero di effettuare una ricognizione completa sul Sentiero della Pace. Il lavoro è stato corposo ed ha potuto testarne la percorribilità, valutare eventuali varianti necessarie per rendere più agevole il percorso, raccogliere documentazione scientifico e culturale, affinare la tracciatura Gpx così come la geolocalizzazione dei punti d'interesse e dei punti acqua, per concludere con una ricca raccolta fotografica.
Tutto il lavoro è confluito sulla guida escursionistica digitale, pubblica e gratuita, disponibile sul sito di visittrentino.info.
Per Maurizio Rossini, amministratore delegato Trentino Marketing «Il valore di un territorio è dato da tanti elementi: natura, paesaggio, geologia, storia, conoscenza. Vogliamo investire su questi aspetti perché il turismo possa essere una risorsa consapevole e attenta al contesto in cui ci si muove. Grazie a percorsi come questo riusciamo dunque a veicolare cultura, in angoli di Trentino magari poco conosciuti ma dal grande valore. Inoltre, se vissuti in momenti anche diversi dalle classiche finestre di vacanza, possano regalare ai visitatori un'esperienza personale e immersiva unica».
L'obiettivo che il progetto si propone è quindi riuscire a comunicare il Sentiero della Pace ad un pubblico vasto, specialmente di giovani e promuovere una mobilità lenta e sostenibile lungo il Sentiero stesso: per accrescere la fruizione di questo itinerario, per camminare, ma anche riflettere e riconciliarsi con una natura e un paesaggio straordinari. estendere la fruizione del percorso.
Nel corso del 2024 tra fine agosto e fine settembre «Va' Sentiero» curerà alcuni eventi su alcuni tratti più significativi del Sentiero della Pace, gli «Incontri in Cammino», con un format partecipativo per portare le persone a camminare sul percorso promuovendone la fruizione. La partecipazione sarà gratuita e aperta a tutti, previa iscrizione, con un massimo di 25 partecipanti per tappa. Le iscrizioni saranno aperte da metà maggio, sul sito vasentiero.org, alla sezione Cammina con noi.
La responsabile sviluppo prodotto di Trentino Marketing, Giulia Dalla Palma, ha sottolineato come siano state coinvolte nel progetto tante realtà di nove territori oltre a Sat e Servizio turismo della Provincia autonoma di Trento. «Oggi si apre una nuova fase per il sentiero grazie al lavoro di Va' Sentiero. C'è una nuova guida digitale che presto sarà integrata nella App Mio Trentino».
Sotto il profilo culturale, il Sentiero della Pace è un unicum. Lo ha ribadito Francesco Frizzera, direttore Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto: «Per comprendere l valore storico del tracciato, bisogna capire cosa era la montagna a inizio '900, quasi un buco bianco nella cartografia frequentata da pochissime persone. La guerra è stata una industrializzazione portata ad alta quota dove sono stati concentrati quasi 400 mila uomini, con animali e mezzi. Una presenza massiccia che ha lasciato tantissime testimonianze. Cimiteri, gallerie, fortificazioni, sono rimasti in loco trasformandosi in paesaggio. E sono diffusissime, da Punta Linke al Monte Brione. Un patrimonio che poteva essere rifagocitato dalla natura, ma grazie a tante associazione in questi 20 anni tanti siti sono stati recuperati».
Infine, Roberto Bombarda coordinatore eventi del Sentiero della Pace: «Ringrazio Trentino Marketing per aver accolto la proposta innovativa di Va' Sentiero. In occasione delle ripercorrenze guidate promosse di Va' Sentiero, ci sembrava opportuno far riflettere, su quanto sta succedendo oggi perché paradossalmente in questo momento ci sono più conflitti nel mondo che allora allora. Abbiamo quindi pensato ad alcuni momenti per riflettere in modi diversi sulla Pace, in luoghi significativi e grazie a diversi artisti».
Ora serve un ulteriore sforzo. Il rilancio del Sentiero della Pace è uno straordinario mezzo di conoscenza del territorio in tutte le sue sfaccettature e diversità. Bisogna crederci in un patto dove pubblico e privato trovano le sinergie per produrre i risultati sperati.


