TRENTO. «È vero, l'orso può essere considerato un animale crepuscolare e notturno, ma ha imparato a muoversi in questi orari per evitare la presenza dell'uomo. In alcuni luoghi del mondo, dove la presenza umana è minore, è attivo anche di giorno, e questo a volte accade anche qui da noi».È lo zoologo Filippo Zibordi a chiarire perché non deve stupire che l'incontro della trentenne del sobborgo, domenica nei boschi tra Cadine e Terlago, sia avvenuto in un orario "inconsueto" - il primo pomeriggio - o almeno ben diverso rispetto ad altri casi avvenuti sempre nella zona negli anni scorsi.

Fino ad ora le raccomandazioni parlavano perlopiù di evitare di frequentare i boschi all'alba o nel tardo pomeriggio, verso l'imbrunire.

«La prudenza, in luoghi dove la presenza dell'orso è nota, deve sempre accompagnarci quando ci addentriamo nel bosco. Il periodo è caratterizzato da ampi spostamenti da parte degli esemplari maschi, che vagano in cerca di femmine per l'accoppiamento, e dai primi, timidi, movimenti delle femmine in compagnia dei cuccioli, in cerca di cibo».

Gli esemplari si muovono durante tutto l'arco della giornata?

«Come dicevo, si tratta di animali perlopiù crepuscolari e notturni, ma per necessità. Tendono a spostarsi meno quando percepiscono la presenza dell'uomo attorno a loro, che è per loro un disturbo, un pericolo da evitare. Ma in luoghi isolati o per esigenze specifiche, possono essere attivi anche durante le ore diurne».

Come è possibile frequentare boschi e sentieri in sicurezza? Valgono i consigli ben noti, muoversi in gruppi, fare rumore, evitare di accompagnarsi a cani?

«Direi che l'unico punto fondamentale è quello del rumore. Se l'orso percepisce la nostra presenza, nella maggioranza dei casi si allontana. L'importante è evitare di sorprenderlo quindi serve fare rumore muovendosi fuori dai sentieri o in prossimità di curve, da dove l'orso potrebbe vederci spuntare all'improvviso. Per quel che riguarda lo spostarsi in gruppo o senza animali, io stesso amo molto fare passeggiate da solo e amo molto i miei cani. E non ritengo che sia necessario privarsi di questi piaceri. Se ci si muove con accortezza, appunto facendoci sentire, anche da soli i rischi sono limitati. E per quel che riguarda l'accompagnarsi ai nostri cani, l'importante è che siano sempre tenuti al guinzaglio o sotto controllo, ma non è necessario evitare che vengano con noi».