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LAVARONE. Da quando c’è la grande scultura del dragone di vaia, nella piccola frazione di Magré di Lavarone la circolazione era diventata un inferno. La stradina che dalla provinciale porta al drago – che è riservata ai residenti – si riempiva ogni giorno di auto che salivano e parcheggiavano per poter vedere da vicino la scultura.
Il prezzo del successo. Ma ora Lavarone Green Land, che ha pensato e realizzato l’opera affidandosi allo scultore veneto Marco Martalar, ha pronta una soluzione green e appetibile a tutti: quattro facili sentieri, da fare anche in inverno, che portano al dragone, con i nuovi cartelli che conducono alla «dragovia».
Sono stati tracciati 4 percorsi per raggiungere il Drago Vaia:
- da Passo Cost
- da Bertoldi
- da Gionghi
- dalla Tana Incantata
Scrive Lavarone Green: «Ricordiamo che la strada per Magrè è aperta solo per gli autorizzati, e non ci sono parcheggi disponibili quindi scegliete uno dei percorsi segnati con possibilità di parcheggio. Consigliamo scarponi da neve. E rispetto per la proprietà privata».
La scultura del dragone è qualcosa di straordinario: sette metri di lunghezza, sei metri di altezza, posta sul colle della frazione Magrè e raggiungibile da da varie parti, domina l'intero altopiano. Ed è realizzata con legname di scarto delle foreste abbattute da Vaia.
Foito Stefano Cogoli / FB


