SAN LORENZO/DORSINO. «Per aver portato a compimento la "Falesia Dimenticata", consegnandola alla comunità e promuovendone la frequentazione responsabile». Con questa motivazione, la falesia di San Lorenzo Dorsino, uno dei borghi più belli d'Italia, ripristinata dall'associazione sportiva dilettantistica trentina Dolomiti Open e da Sportfund Onlus, ha vinto il Premio Marcello Meroni 2021, condividendolo con la storica e ricercatrice Flavia Cellerino, la Borgata piemontese alpina e partigiana di Paraloup e Ume-United Mountains of Europe, progetto di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità ambientale ideato da quattro giovani donne, tra le quali la scrittrice ed esploratrice di Cavalese Sara Segantin.

Intitolato alla memoria del fisico e alpinista milanese Marcello Meroni, scomparso nel 2007, il premio è dedicato a chi, in ambito montano, riesce a essere un esempio positivo, e viene attribuito a persone, o gruppi di persone, che si sono particolarmente prodigate, con discrezione, dedizione, originalità, valenza sociale, solidarietà, particolari meriti etici e culturali e in modo volontaristico a favore della montagna e di coloro che amano andar per monti.

Nella tredicesima edizione, il Comitato organizzatore ha voluto, in particolare, "premiare chi si è prodigato in tempo di Covid a tenere vivo il valore della montagna, contribuendo con il proprio esempio a incentivare la ripartenza e la fiducia nel futuro".

La premiazione si è svolta il 26 novembre all'Università degli Studi di Milano con gli interventi del Magnifico Rettore Elio Franzini, di Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano e del presidente generale del Cai Vincenzo Torti. Erano presenti anche gli amici della Targa d'Argento – Premio Internazionale della Solidarietà Alpina, gemellata con il Premio Meroni, arrivati per l'occasione da Pinzolo, dove da 50 anni viene consegnato il riconoscimento che premia i benemeriti del Soccorso alpino di tutto il mondo.

Nel 2018 il Premio Marcello Meroni-Sezione Solidarietà era stato assegnato all'ideatore della Targa, Angiolino Binelli, socio onorario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, a lungo responsabile della Stazione di Soccorso alpino di Pinzolo (la prima sorta in Italia, nel 2022 spegnerà 70 candeline, ndr), che ora passa il testimone a Dolomiti Open con il progetto "Falesia Dimenticata" a San Lorenzo Dorsino, porta d'ingresso del Parco naturale Adamello Brenta, ai piedi delle Dolomiti di Brenta Bene Unesco. Riportata in vita nel 2017, la parete di roccia vede definitivamente la luce nel 2021, con un ottimo riscontro della comunità degli arrampicatori e circa 3500-4000 ingressi durante la scorsa estate.

«È durante il lockdown che vengono portate a termine numerose linee di arrampicata accessibili a tutti - recita la motivazione del premio -. Grazie all'opera dei protagonisti di Dolomiti Open con l'aiuto economico di centinaia di persone e di associazioni del territorio è stato possibile non solo realizzare 30 vie d'arrampicata ma mettere anche a punto un'autolimitazione degli accessi in falesia tramite un sistema di prenotazione su piattaforma. Questo nuovo approccio comunque gratuito e non vincolante, prendendo spunto dall'emergenza sanitaria vuole suggerire anche per il futuro il rispetto dell'ambiente evitando il sovraffollamento».

Nel frattempo, un altro progetto dell'associazione, "Dolomiti PlaceToBe", coordinato dal presidente e guida alpina Simone Elmi e con testi di Rosario Fichera e il sostegno della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria, ha raggiunto visibilità sulle pagine di Internazionale e l'apprezzamento della Fondazione Dolomiti Unesco. Si tratta di una serie di podcast - dolomiti-open.org/podcast -, realizzati da Dolomiti Open. Nella prima serie intitolata "La storia di pochi diventa la conquista di molti", protagoniste sono le Dolomiti di Brenta e le imprese di celebri alpinisti, di atleti e campioni disabili che, grazie all'iniziativa "Brenta Open", giunta alla settima edizione nel 2021, hanno realizzato scalate impensabili fino a qualche anno fa.