TRENTO. Imparare a gestire una malga trentina, unendo tradizione e innovazione, è l’opportunità offerta dal nuovo percorso formativo pensato per chi desidera diventare esperto nell’alpeggio e nelle sue molteplici attività. Il corso si propone di preparare i partecipanti a gestire in modo moderno e sostenibile le malghe, con un focus su tutte le fasi che vanno dalla mungitura alla gestione agrituristica, passando per la cura della montagna e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il programma didattico si articola in tre fasi distinte: una parte introduttiva sulla sicurezza, fondamentale per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative, seguita da una settimana tecnico-pratica sul campo presso Malga Juribello, che si terrà dal 7 al 12 settembre 2026. Durante questa settimana, i partecipanti avranno l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite, confrontandosi direttamente con le sfide quotidiane di gestione della malga. Il percorso si concluderà con un modulo teorico di approfondimento, che si terrà presso la Fondazione Edmund Mach (FEM) dal 28 settembre al 1° ottobre 2026.

Il corso è aperto a un numero limitato di partecipanti (minimo 5, massimo 20) per garantire un alto livello di apprendimento personalizzato e assistenza diretta. Le iscrizioni sono aperte dal 14 maggio al 14 giugno 2026, e il modulo di registrazione è disponibile online.

Al termine del percorso, i partecipanti potranno ottenere uno dei seguenti attestati di abilitazione: Operatore d’alpeggio o Gestore d’alpeggio, a seconda del percorso scelto. Per ottenere l’attestato, è richiesta una frequenza minima del 70% del monte ore complessivo (esclusi i corsi di sicurezza).

Un’ulteriore parte fondamentale della formazione riguarda i corsi di sicurezza: 60 ore per i gestori e 16 ore per gli operatori. Questo aspetto è cruciale per garantire che tutti i partecipanti siano in grado di lavorare in modo sicuro e responsabile, rispettando la tradizione e le normative vigenti.

Un percorso promosso dall’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli, in collaborazione con Fem. Accanto all’assessore, all’appuntamento è intervenuto il presidente della Fondazione Francesco Spagnolli, il dirigente del Centro istruzione e formazione di San Michele all’Adige Manuel Penasa, la responsabile agrifood e biodiversità di Trentino Marketing, Elisabetta Nardelli e l'Unità di missione strategica Agricoltura con il dirigente generale Andrea Merz.

L’obiettivo - ha spiegato l’assessora Zanotelli - è di sostenere il comparto zootecnico trentino attraverso la qualificazione professionale di chi opera in alpeggio, garantendo non solo la continuità produttiva, ma anche la cura della montagna. La formazione riguarda due figure professionali distinte, quella del gestore - con un focus sugli aspetti legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro - e quella dell’operatore di malga, che guarda in particolare alle attività pratiche che caratterizzano la vita e il lavoro in malga. "Questa iniziatva formativa - ha evidenziato il presidente Fem Francesco Spagnolli - si propone di sostenere e valorizzare la zootecnia come settore strategico non solo economico, ma custode della biodiversità e del paesaggio montano, fornendo adeguate competenze per la gestione delle malghe e va ad arricchire il contesto delle attività intraprese da Fem a supporto dello stesso, che vanno dall'istruzione e formazione alla consulenza tecnica, dalla ricerca scientifica alla sperimentazione".