SAN GIOVANNI DI FASSA. La prevenzione cardiovascolare arriva anche in alta quota. Giovedì 3 e venerdì 4 luglio il Rifugio Vajolet ospiterà in Trentino una nuova tappa delle Giornate dell'ipertensione nei rifugi, l'iniziativa promossa dalla Commissione Centrale Medica del Club Alpino Italiano (CAI) per sensibilizzare escursionisti e appassionati di montagna sull'importanza del controllo della pressione arteriosa.

Nel corso delle due giornate sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa. Il servizio sarà svolto da medici, volontari del CAI e componenti della Commissione Centrale Medica, con rilevazioni effettuate in forma anonima, riservata e non invasiva.

I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente in forma aggregata per uno studio dedicato al rapporto tra ipertensione, frequentazione della montagna e salute cardiovascolare. L'obiettivo è approfondire gli effetti dell'ambiente montano sulla pressione arteriosa e promuovere una maggiore consapevolezza tra chi frequenta le terre alte.

«Con questa iniziativa vogliamo avvicinare la prevenzione ai luoghi in cui le persone vivono la montagna», spiega il presidente della Commissione Centrale Medica del CAI, Paolo Sossai. «Misurare la pressione nei rifugi è un gesto semplice che può aiutare le persone a conoscere meglio il proprio stato di salute e, allo stesso tempo, fornire dati utili alla ricerca medica. La montagna è un luogo di benessere, ma va frequentata con attenzione, conoscenza e responsabilità».

Dopo il primo appuntamento sperimentale organizzato in Abruzzo, il progetto proseguirà per tutta l'estate coinvolgendo numerosi rifugi in diverse regioni italiane. Il Rifugio Vajolet rappresenta la tappa trentina di una campagna che punta a coniugare prevenzione, divulgazione scientifica e promozione di una frequentazione della montagna sempre più consapevole.