Ripartite le ricerche dell’escursionista di 43 anni scomparso tra il Trentino e il Veneto
Nel corso della giornata di sabato, le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico trentino e veneto – stazioni di Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero, Recoaro e Valdagno – hanno perlustrato i sentieri che da Pian delle Fugazze, dove è stata ritrovata l’auto dell’uomo, conducono verso il rifugio Papa e il rifugio Lancia, sul massiccio del Pasubio.
PASUBIO. Sono riprese questa mattina, domenica 4 gennaio, le ricerche dell’escursionista Simone Dal Bon, classe 1983, residente a Schio (Vicenza), disperso tra Trentino e Veneto. Anche le operazioni svolte nella giornata di ieri si sono concluse senza esito. Le attività si sono concentrate su due aree ritenute prioritarie sulla base di segnalazioni considerate attendibili: la zona del Pasubio e quella compresa tra monte Baffelan e monte Cornetto.
Nel corso della giornata di sabato, le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico trentino e veneto – stazioni di Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero, Recoaro e Valdagno – hanno perlustrato i sentieri che da Pian delle Fugazze, dove è stata ritrovata l’auto dell’uomo, conducono verso il rifugio Papa e il rifugio Lancia, sul massiccio del Pasubio.
Le ricerche sono state supportate dalle unità cinofile e dai cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe. In azione anche l’elicottero della Provincia autonoma di Trento, impegnato in sorvoli sui canali del Pasubio e nel trasporto delle squadre a Cima Palon, da dove i soccorritori hanno proseguito a piedi lungo gli itinerari più impervi.
Alle operazioni hanno collaborato inoltre i droni dei vigili del fuoco permanenti di Trento e del Soccorso Alpino bellunese, insieme ai vigili del fuoco volontari di Vallarsa e Mori e alle forze dell’ordine, impegnate nel supporto logistico e nel coordinamento delle attività sul confine tra le due regioni.