Stagione bianca al via, le piste del Trentino aprono con il botto
A Campiglio sabato c'erano 14 mila sciatori, 20% in più di turisti. Ponte dell'Immacolata meglio del 2024. Mancano prenotazioni straniere per le Olimpiadi (foto Daniele Mosna)
TRENTO. La stagione invernale trentina è partita bene. «Con il piede giusto», come dice Valeria Ghezzi, responsabile delle funivie di Castrozza e presidente nazionale dell'Anef, l'associazione degli impiantisti. Decine di migliaia di turisti-sciatori sabato 6 dicembre erano sulle piste: da Madonna di Campiglio a San Martino di Castrozza, da Canazei alla Paganella fino al Bondone. A Madonna di Campiglio è stato quasi sold out con 14 mila persone che hanno utilizzato gli impianti di cui 12 mila con gli sci e altri duemila per andare in quota a godersi una bella giornata di sole. Sul Bondone sono salite 1300 persone, 4 mila a Andalo. Diverse migliaia in Fassa.
Gli alberghi sono pieni, nonostante i costi che sono lievitati anche a causa delle imminenti Olimpiadi. Comunque sia, tutti sono soddisfatti: gli albergatori che vedono le camere occupate per circa l'80 per cento, gli impiantisti che vedono girare le funivie, i turisti stessi, estasiati dai panorami in quota e dalla neve che nelle settimane scorse - aiutata dai cannoni sparaneve - ha ricoperto le piste. Piste quasi tutte aperte. Non ancora al massimo, ma ci siamo quasi. Insomma, un ponte dell'Immacolata che ci ha portato nella stagione con grande ottimismo con numeri decisamente migliori dell'anno scorso, che però non godeva del ponte perché l'Immacolata cadeva di domenica.
Soddisfatto Bruno Felicetti, general manager delle funivie di Madonna di Campiglio che ieri ha primeggiato facendo quasi il sold out con i suoi 14 mila ingressi.
Numeri superiori del 20 per cento in più sull'anno scorso. «Ci ha aiutato molto l'arrivo della neve. Le presenze stimate sono per il 70 per cento italiani e 30 per cento stranieri: polacchi, cechi, inglesi, irlandesi, qualche scandinavo. In paese c'è un bel movimento e si è approfittato del bel tempo che ha creato una bella cornice. L'80 per cento degli impianti è aperto, sono aperte anche il 65 per cento delle piste». Ad allettare gli sciatori le offerte dei pass, per il weekend e anche il giornaliero. «Siamo contenti - dice ancora Felicetti - ma i conti si fanno sempre alla fine». Valeria Ghezzi, responsabile delle funivie di San Martino di Castrozza dice che la sensazione è buona vedendo l'afflusso: «Siamo partiti con il piede giusto. Per ora la gran parte della clientela è italiana: molto veneto, tanti trentini e lombardi. Gli stranieri arriveranno più avanti. Questi giorni sono tipicamente degli italiani. Comunque gli alberghi stanno lavorando tutti molto bene. Per ora siamo in linea con gli altri anni». A San Martino l'offerta di questi giorni è il pass da "quattro giorni paghi tre". È una garanzia per il cliente».
Bene anche sulla montagna cittadina, il Bondone. Dice Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie: »Va bene, molto bene. È stata una bella giornata. È andata bene anche la prevendita. Le 1300 persone hanno fatto 14 mila passaggi. Per essere a inizio dicembre, con alcuni alberghi ancora chiusi, siamo soddisfatti». Sul Bondone soprattutto trentini, ma anche qualche centinaia di stranieri, in particolare dalla Repubblica Ceca. «Abbiamo aperto da Cima Palon fino a Vaneze - dice Rigotti - mettiamo a disposizione gli 800 metri di dislivello. Siamo sopra il 60 per cento di piste aperte». Il must del Bondone sono le sciate notturne, che cominceranno il 23 dicembre: «È un'offerta in più, molto gradita ai cittadini, ma anche per gli ospiti che provano l'emozione di sciare con le luci della città sotto di loro». Bene anche in Val di Fassa.
Per Nicolò Weiss, direttore dell'Apt di Fassa c'è soddisfazione. Le strutture sono aperte con un tasso di occupazione delle camere all'80 per cento e una crescita di presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso di 15 punti percentuali». Il lavoro fatto nelle ultime settimane sulle piste permette di fare ottime sciate. E nei prossimi giorni si attende di vedere se la temperature tiene: «Ma su quello nulla possiamo - dice Weiss - bisogna essere flessibili e resilienti». Intanto tutte le ski area sono aperte. Il tema, spiega ancora Weiss è quello dei costi. «La spesa per le vacanze è consistente. I prezzi adesso si sono stabilizzati. Forse sulla Val di Fiemme pesano di più le Olimpiadi». Ma secondo Weiss qualche prezzo ha fatto degli scatti in avanti, anche se al momento non c'è una grande richiesta dall'estero. Ma c'è tempo. Le Olimpiadi arrivano tra due mesi.