Decine di infortuni sulle piste trentine: «La stanchezza va gestita»
«Soprattutto all’inizio della stagione è bene avere qualche accortezza in più» spiega il presidente del Collegio dei maestri di sci del Trentino, Mario Panizza. «Quando si avverte la fatica è necessario fermarsi e riposare, per evitare le cadute autonome. Ma il problema sono gli scontri tra sciatori: bisogna rispettare le regole» (foto campigliodolomiti.it)
TRENTO. Con la stagione dello sci, inizia anche il super lavoro dei soccorritori sulle piste. Il ponte dell'Immacolata è partito nel migliore dei modi, con migliaia di turisti che hanno scelto il Trentino come meta per le loro sciate (e per le visite ai mercatini), ma gli infortuni sulla neve non sono mancati. La centrale operativa di Trentino Emergenza ha gestito decine di interventi già sabato, primo giorno di "ponte", e quasi il doppio del lavoro c'è stato domenica tra scontri in pista e cadute autonome. Giornata con frequenti interventi anche quella di ieri.
«Ad inizio stagione serve un po' di prudenza in più» spiega Mario Panizza, presidente del Collegio dei maestri di sci della provincia di Trento.
Panizza, dal suo "osservatorio" speciale, sono più gli scontri fra sciatori o le cadute autonome a mobilitare i soccorritori?
Gli incidenti fra sciatori sono decisamente molti di più. Ma c'è da fare una premessa in questo avvio di stagione. Chi si approccia alle prime discese è bene che abbia una certa preparazione: non occorre essere atleti, ma un po' di palestra o qualche esercizio a casa può essere utile per prevenire certi tipi di infortuni. È importante anche fare un po' di stretching prima di indossare gli sci. Si tratta di prevenzione: questi consigli vanno bene per i principianti e soprattutto per gli adulti, per non arrivare completamente digiuni in pista.
Con una preparazione fisica adeguata si possono evitare sforzi e cadute. Rimane però il problema degli incidenti in pista. Come è la situazione?
Oltre all'attenzione alla propria preparazione, è importantissimo avere rispetto per le regole. Vediamo tanti infortuni causati da una mancata attenzione agli altri, perché non si riesce a controllare bene la velocità o perché non si seguono le traiettorie. Le piste sono sempre tirate, la neve è perfetta e le attrezzature performanti: tutto questo invoglia ad andare veloce anche chi ancora non riesce a gestire bene gli sci. Soprattutto durante le prime sciate della stagione è bene avere qualche accortezza in più. Perché di rispetto, a dire il vero, non ne vediamo molto.
Ora c'è l'obbligo del casco per tutti coloro che vanno in pista: questa novità è un ulteriore invito alla prudenza.
Il casco qualche infortunio grave lo evita, soprattutto in giornate come queste in cui c'è il pienone sulle piste e dunque aumentano i rischi. Vorrei aggiungere un altro consiglio: soprattutto per le prime discese, è bene cercare di gestire la fatica. Molti sono gli infortuni causati dalla stanchezza, in particolare ad inizio stagione, quando l'entusiasmo è al massimo e si vorrebbe sciare tutto il giorno. Invece, quando si comincia ad avvertire la stanchezza significa che bisogna rallentare, fermarsi un attimo. Dopo aver riposato si può riprendere. Il picco degli infortuni è sempre dopo le 13.