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Suoni Universitari: mercoledì 20 a Sanbàpolis la terza sfida per la quindicesima edizione del contest

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Nuovo appuntamento, mercoledì 20 novembre, alle 21, al Teatro Sanbàpolis di Trento, con ingresso libero, per le selezioni live della quindicesima edizione del concorso Suoni Universitari organizzato dall’Opera Universitaria di Trento, in collaborazione con UNITiN, UDU, Servizio Cultura, Turismo e politiche giovanili del Comune di Trento, Centro Musica e Centro Servizi Culturali S. Chiara. Sul palco, in gara, ci saranno quattro gruppi, ognuno con venti minuti a disposizione per la propria esibizione: ANALOG CRIMSON FLUID MACHINE, BLEND, MI5 e MEZZO TONO SOTTO LA REALTÀ. Ospiti della terza serata di SU2019 saranno i CINQUE UOMINI SULLA CASSA DEL MORTO, band friulana che sarà on stage al termine dei live set dei gruppi in concorso.

Suoni Universitari è un contest destinato a selezionare un solista o un gruppo musicale che si esibirà l’11 dicembre al Teatro Sanbàpolis, nell’ambito del Christmas Party di Sanbaradio 2019, organizzato in collaborazione con Upload Sounds e inserito nel calendario di Università Autunno 2019. Il vincitore avrà inoltre a disposizione 16 ore nello studio di registrazione del Centro Musica di Trento, mentre tutti i finalisti potranno suonare in occasione di altri eventi musicali nel corso del 2020. Novità di SU2019 sarà una compilation che conterrà dodici brani, tre per ogni finalista, registrati live in occasione della serata finale del concorso. Nel corso di ogni serata di selezione il pubblico presente proclamerà un vincitore, che verrà premiato con un buono del valore di 100 € per l’acquisto di materiale musicale.

 Questi i  protagonisti della terza serata di Suoni Universitari.

 ANALOG CRIMSON FLUD MACHINE

Gli Analog Crimson Fluid Machine sono un gruppo di Trento, che si è formato nell’estate del 2018, per iniziativa di Filippo Luchi, compositore di musica e testi, come progetto ‘in studio’ con l’obbiettivo di realizzare un’EP di quattro canzoni di genere psichedelico e prog, dal tono fortemente influenzato da band contemporanee quali King Gizzard & The Lizard Wizard e Morgan Delt. Il nome del gruppo vuole essere una sorta di metafora sci-fi per “cuore”: una macchina analogica che pompa fluidi rossi. Mentre i brani sono in fase di registrazione, Filippo chiama altri musicisti per avviare il progetto in live: Pietro Bampi, con cui ha suonato nel gruppo indie Pereira, Edoardo Battiti già bassista di Dystopia e Luigi Caprile.

 BLEND

Nelle loro divertenti note biografiche i Blend tengono a sottolineare che verranno ricordati per aver inventato un nuovo genere musicale, la Funkedelia, che oggi è semplicemente troppo geniale per essere compresa. Mescolando funky, rock, indie, psichedelia e demenzialità hanno ottenuto un risultato un po’ strano, ma che è esattamente quello che volevano suonare. Blend, d’altronde, è un termine che indica la mista del tabacco e del the e ben rappresenta la fusione di stili che li contraddistingue. “Ciononostante – anticipano loro - per ragioni di marketing, a breve cambieremo il nostro nome in Dalailama in Pigiama”.

 MEZZO TONO SOTTO LA REALTÀ

Il gruppo Mezzo Tono Sotto la Realtà nasce da un'idea di Sebastiano Beozzo. Il suo strumento principale è la batteria, ma nel corso degli anni, inizia a cimentarsi anche con il piano, la chitarra e il basso. Dopo aver suonato in diversi gruppi come batterista, nella primavera del 2018, Sebastiano sente il bisogno di trasformare i propri pensieri ed emozioni in musica, e inizia a lavorare su delle idee che ha in mente: durante l'estate registra alcuni pezzi nella sua sala prove, suonando vari strumenti e cantando. I testi vogliono raccontare di quei momenti, di quelle emozioni provate da una persona nel corso della propria vita che spesso sono tenute nascoste o difficilmente raccontate, essendo tante volte negative e impegnative da affrontare. L'obiettivo è dare loro voce attraverso la musica, in modo da condividerle con l'ascoltatore. Con l'arrivo nella band di Matteo, Fabio, Ardan e Andrea, i Mezzo Tono Sotto la Realtà sono pronti a proporre i loro pezzi dal vivo.

 MI5

Dietro la sigla di MI5 c’è un trio alternative rock del Trentino Alto Adige composto da Alessio Marzari (chitarra e voce), Nicola Lunelli (basso) e Alvise Pedrotti (batteria). Il gruppo è rinato dalle ceneri dei Subcutanea e vanta all'attivo parecchie date live. Da ricordare il tour di una settimana a Berlino, grazie al finanziamento ricevuto da UploadSounds, e l'apertura di concerti di gruppi di fama nazionale quali i The Zen Circus, i Ministri ed i The Bastard Sons of Dioniso. Un anno fa è uscito il loro primo album ‘Non sono nuvole da pioggia’ sotto etichetta discografica Great Tree Records, disponibile in forma fisica e in digitale su tutti gli store.

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