TRENTO. Un’estate equilibrata, grappoli sani e condizioni climatiche favorevoli. La vendemmia 2025 si apre sotto i migliori auspici per il Trentodoc, con una qualità dell’uva che lascia presagire basi spumante di grande freschezza e longevità. Dopo una primavera caratterizzata da piogge concentrate e un’estate ben distribuita nelle precipitazioni, la vite non ha mai subito stress idrico né termico.

I picchi di caldo di giugno e agosto non hanno compromesso il patrimonio acido delle uve, mentre i forti sbalzi termici tra giorno e notte nelle ultime settimane hanno favorito sia la maturazione ottimale sia la concentrazione delle sostanze coloranti nelle varietà a bacca rossa.

La produzione della base spumante si conferma in linea con lo scorso anno, senza eccessi, permettendo un equilibrio vegeto-produttivo ideale: grappoli ben formati, sani e in grado di raggiungere una maturazione completa. Anche il profilo sanitario delle uve è eccellente, con danni da grandine e gelate pressoché assenti. La vendemmia in Trentino è già iniziata nelle zone più basse a partire dalla scorsa settimana; prosegue ora a media collina e, dai primi giorni di settembre, interesserà anche le fasce comprese tra i 600 e i 750 metri di altitudine.

Un percorso di vendemmia graduale che accompagnerà i giorni di avvicinamento al Trentodoc Festival 2025. Dal 26 al 28 settembre, la kermesse animerà i territori di produzione di tutto il Trentino.

La quarta edizione si annuncia la più ricca e immersiva di sempre, con ben 166 eventi in tre giorni. Protagoniste assolute saranno le 69 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, che apriranno le porte per far scoprire le bollicine di montagna nel loro luogo d’origine.