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TRENTO. La sanità integrativa arriva anche per quasi 10mila lavoratrici e lavoratori stagionali del turismo trentino. È il risultato dell’intesa firmata oggi, 8 ottobre, tra i sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs e le associazioni datoriali Federalberghi e Faita. L’accordo integra il contratto provinciale di settore sottoscritto nel febbraio 2026 e introduce una nuova tutela per una parte significativa degli occupati.
La novità riguarda una categoria che rappresenta circa il 60% dei dipendenti del comparto turistico. «È un risultato importante», sottolineano i segretari generali Luigi Bozzato, Fabio Bertolissi e Vassilios Bassios, evidenziando come l’estensione della copertura sanitaria permetta di avvicinare i trattamenti degli stagionali a quelli degli altri lavoratori del settore.
Dal 1° novembre cambierà il sistema di versamento dei contributi. I 13 euro mensili a carico del datore di lavoro, finora riconosciuti direttamente in busta paga ai dipendenti stagionali, saranno destinati al Fondo sanitario contrattuale FAST. La quota resterà uguale per tutti i livelli di inquadramento, come già previsto dal contratto integrativo provinciale.
L’obiettivo dell’intesa è garantire pari diritti e trattamenti a tutti i lavoratori del turismo, indipendentemente dalla natura stagionale o continuativa del rapporto di lavoro. Un passaggio che i sindacati considerano significativo per rafforzare le tutele in un settore nel quale gli addetti stagionali costituiscono la maggioranza della forza lavoro.
(foto Ansa)


