TRENTO. Il via libera del Parlamento Europeo al pacchetto vino risponde a molte delle richieste di Coldiretti, puntando su maggiore trasparenza per i cittadini e semplificazioni per le aziende. L’organizzazione agricola sottolinea il valore strategico del comparto per il Made in Italy e considera le nuove misure un passo avanti nella gestione del settore.

Tra le principali novità c’è un nuovo regime per le autorizzazioni, che allunga i tempi e mira a favorire una programmazione più razionale, sia dal punto di vista agronomico sia commerciale. Prevista anche l’estensione dei tempi per i programmi promozionali, con l’obiettivo di dare maggiore continuità alle attività di sostegno sui mercati.

Un punto centrale riguarda inoltre l’etichettatura, con una maggiore chiarezza per i vini dealcolati, soprattutto sulle espressioni “senza alcol” e “ridotto alcol”. Secondo Coldiretti, le linee guida più semplici aiutano sia i produttori sia i consumatori a orientarsi in modo più immediato, riducendo il rischio di ambiguità.

“Questo rappresenta un cambiamento significativo, ma ora è essenziale garantire risorse adeguate al settore all’interno delle nuove politiche europee”, afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi. L’organizzazione ricorda che il vino italiano vale 14,5 miliardi di euro, con 241.000 imprese e 681.000 ettari coltivati, mentre in Trentino Alto Adige il fatturato dei vini DOP e IGP supera i 700 milioni di euro, chiedendo una dotazione adeguata per rendere le nuove regole realmente efficaci.